Una recensione pubblicata vale un buono da 10 euro sul prossimo ordine. Servono tre cose: un prodotto che hai usato davvero, un testo di almeno 300 parole e una foto della confezione. La redazione legge entro cinque giorni lavorativi e il buono parte dopo la pubblicazione, all’indirizzo e-mail con cui hai inviato il testo. Non paghiamo i giudizi favorevoli: una stroncatura motivata viene pubblicata esattamente come un elogio, e vale lo stesso buono.
Che cosa rende utile una recensione
La differenza tra un testo che pubblichiamo e uno che scartiamo non è il voto, è la quantità di dettaglio concreto. Chi legge sta decidendo se spendere quindici euro in farmacia: vuole sapere in che situazione hai usato il prodotto, quanto hai aspettato prima di vedere un effetto e che cosa non ti ha convinto.
Le cose che servono davvero:
- il motivo dell’acquisto, detto in concreto: mal di gola al terzo giorno, dermatite da pannolino, dolore al ginocchio dopo la corsa;
- per quanto tempo e con che frequenza l’hai usato, e dopo quanto hai notato qualcosa;
- com’è da usare: sapore, odore, consistenza, se macchia i vestiti, se il tappo perde, se il bambino lo accetta;
- il prezzo che hai pagato e in che formato hai comprato;
- gli effetti indesiderati, se ci sono stati. È l’informazione che manca quasi sempre nelle descrizioni dei produttori;
- se lo ricompreresti, e in alternativa a che cosa.
Non serve uno stile da rivista: scrivi come lo racconteresti a un conoscente in fila alla cassa. Le 300 parole si raggiungono da sole quando il racconto è vero, e restano un muro quando si gira intorno a «buon prodotto, lo consiglio».
La foto della confezione
La foto dimostra che il prodotto è passato davvero per le tue mani, ed è la ragione per cui possiamo pubblicare il testo senza presentarlo come parere della redazione. Inquadra la confezione intera con il nome leggibile, alla luce del giorno, appoggiata su un piano qualsiasi: non servono fondali né fotografie curate. Numero di lotto e data di scadenza puoi coprirli, per noi non cambia niente.
Manda l’immagine a [email protected] scrivendo nell’oggetto il nome del prodotto, lo stesso che hai indicato nel modulo. Finché la foto non arriva il testo resta in attesa e il buono non viene emesso: è il passaggio che salta più spesso.
Quando una recensione non viene pubblicata
- testo sotto le 300 parole, oppure lungo ma senza un solo dettaglio d’uso;
- descrizione ricopiata dalla confezione, dal foglio illustrativo o dal sito del produttore;
- foto mancante, o prodotto non riconoscibile nell’immagine;
- indicazioni di dose rivolte a chi legge: la posologia la decide il medico o il farmacista, non un altro cliente;
- nomi di medici e farmacisti, diagnosi o dati sanitari di altre persone;
- offese, link promozionali, codici sconto, riferimenti ad altri negozi;
- più recensioni dello stesso prodotto dalla stessa persona.
Sui testi che pubblichiamo correggiamo refusi, accenti e punteggiatura, e nulla più: non ammorbidiamo i giudizi e non tagliamo le critiche. Se un testo non è pubblicabile rispondiamo all’indirizzo che hai indicato spiegando il motivo, e puoi rimandarlo corretto.
Se il prodotto è un medicinale
Un’esperienza personale non è un parere clinico, e sul sito resta sempre firmata da chi l’ha vissuta. Per questo non pubblichiamo recensioni che presentano un medicinale come cura di una malattia, che invitano a sospendere una terapia o che consigliano un farmaco con obbligo di prescrizione a chi non ha una ricetta.
Se durante l’uso hai avuto un effetto che non ti aspettavi, la recensione non è il canale giusto per farlo sapere a chi deve saperlo: una sospetta reazione avversa si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza e si riferisce al medico curante. Le due cose non si escludono: puoi fare entrambe.
Esempi già pubblicati
Le recensioni arrivate finora stanno in Recensioni dei prodotti, raccolte per tipo di problema. Per capire il livello di dettaglio che chiediamo, i tre testi più vicini a quello che cerchiamo sono Xamamina contro il mal d’auto, Omeprazen 20 mg e Tanno-Hermal per varicella e dermatite da pannolino: raccontano un caso preciso, dicono quanto tempo è passato e non nascondono i difetti.
