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Una rete per migliorare diagnosi e cura della sclerosi sistemica

Risonanza del sistema nervoso
Foto: Westmead Hospital, CSIRO · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Questo Natale porta una bella novità per chi si interessa, per motivi personali o meno, della diagnosi e cura della sclerosi sistemica.
Altrimenti nota con la sigla SSc, la sclerosi sistemica è una malattia autoimmune che colpisce la pelle provocandone l’ispessimento.

Il Gruppo Italiano lotta alla Sclerodermia ha creato un ambizioso progetto in collaborazione con quattro organizzazioni socio sanitarie operative a Milano. Il progetto prende il nome di ScleroNet Lombardia. Si tratta di una rete tra strutture ospedaliere e universitarie dalla comprovata eccellenza nell’ambito della cura dei pazienti affetti da sclerodermia.

ScleroNet: la rete degli specialisti

Le strutture che collaborano con GILS sono, nell’ordine: Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, ASST Ovest Milanese Legnano, Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico e IRCCS Istituto Clinico Humanitas. Il GILS già da qualche anno aveva stipulato una convenzione con queste entità specializzate e competenti nel campo della sclerosi sistemica.
L’obiettivo primario dell’intero progetto è quello di migliorare la vita dei pazienti. Questo, secondo il GILS e le strutture convenzionate, sarà possibile proprio attraverso ScleroNet. Il network, infatti, vuole favorire l’accesso rapido alle cure specialistiche, ambendo a creare trattamenti specifici personalizzati.

ScleroNet offrirà un trattamento attento e accurato, con terapie più che aggiornate. Il tutto affinché il paziente non si senta mai solo, ma sempre affiancato da un valido supporto.

Maggiore efficacia nella diagnosi e cura della sclerosi sistemica

Diversi ambulatori hanno confermato la loro adesione a ScleroNet, con l’intento comune di accorciare i tempi di cura e diagnosi, soprattutto per i casi più gravi. Attraverso ScleroNet queste strutture ambulatoriali offriranno visite specialistiche ed interventi mirati per i quadri clinici più delicati.

Il GILS punta ad un miglioramento della gestione di tutto il processo di diagnosi e cura della sclerosi sistemica. Dalla prima diagnosi alla terapia vera e propria, passando per controlli periodici e sostegno psicologico.

Ma come funziona nello specifico ScleroNet? Per prima cosa vengono identificati i pazienti che possono essere inseriti nel percorso previsto dalla rete; vengono poi organizzati degli appuntamenti calendarizzati negli ospedali convenzionati, a cui i pazienti possono accedere in modo esclusivo; infine, ogni mese si tiene una riunione in cui i casi clinici vengono sottoposti a valutazione.

Augurandoci che grazie a ScleroNet ci possano essere sempre più diagnosi precoci e terapie dalla massima efficacia, non ci resta che restare aggiornati su tutti i prossimi dettagli dell’iniziativa.

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