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Come avviene il riconoscimento facciale? La scienza risponde

Ricerca scientifica
Foto: Ufficio Comunicazione, Azienda Ospedaliera SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo, Alessandr · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La voce della scienza ancora una volta dice la sua, stavolta in merito alle dinamiche che permettono il riconoscimento facciale da parte del cervello. Come fa il cervello ad identificare una persona attraverso i lineamenti del viso? A dare una spiegazione possibile di questo fenomeno è un team di ricercatori della Carnegie Mellon University, che ha sede a Pittsburgh (Stati Uniti).
Gli studiosi hanno condotto uno studio che li avrebbe portati a determinare quali fasi attraversa il cervello prima di riuscire a dare significato ai tratti somatici di un volto.

Un’osservazione ravvicinata

Il team statunitense ha condotto lo studio su 4 persone che si sono prestate come volontarie. A questi volontari è stato chiesto di osservare 91 volti diversi con espressione neutra o felice. Ogni volto riconosciuto doveva essere segnalato ai ricercatori.
La tecnica utilizzata per l’esperimento prende il nome di magnetoencefalografia. Conosciuta anche con la forma abbreviata Meg, questa tecnica prevede la misurazione dei campi magnetici prodotti dall’attività dell’encefalo. La magnetoencefalografia ha permesso ai ricercatori di analizzare da vicino i processi che presiedono anche ad altre abilità del cervello.

Possibili vantaggi degli studi sul riconoscimento facciale

Gli esperti dell’università americana non sono i primi ad essersi interessati a questo tema affascinante. Nell’elenco delle menti che hanno condotto delle ricerche sul riconoscimento facciale figurano i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology e dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Questi ultimi hanno sviluppato e analizzato un programma di intelligenza artificiale che, stando a quanto affermano, funziona in modo analogo al cervello umano.

Questi studi potrebbero portare dei considerevoli vantaggi al trattamento delle patologie legate alla vista. Prima tra tutte la prosopagnosia, un deficit della percezione di natura acquisita o congenita che investe il sistema nervoso centrale. Chi soffre di questa malattia ha dei problemi a individuare i tratti di un viso nella loro interezza.

Tags: neurologia

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