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Creme idratanti per le mani: come scegliere e usarle

Crema per le mani
Foto: Moose Photos (https://www.pexels.com/@moose-photos-170195/) · CC0 · Wikimedia Commons

Le mani si seccano prima del resto del corpo per un motivo preciso: hanno uno strato corneo spesso ma pochissime ghiandole sebacee, e passano la giornata sotto l'acqua, il sapone e gli igienizzanti. Una crema giusta, usata al momento giusto, basta a tenerle morbide. Qui trovi come leggerne gli ingredienti, quante volte applicarla e quando invece serve altro.

Perché la pelle delle mani si secca

L'idratazione naturale della pelle dipende dai lipidi e dai fattori idratanti presenti nello strato più superficiale. Sulle mani questa riserva è scarsa e viene dilavata ogni volta che ci si lava: detergenti aggressivi, gel a base alcolica, detersivi per i piatti e il freddo dell'inverno la riducono ulteriormente. Il risultato è la sequenza che tutti conoscono: pelle che tira, poi ruvida, poi screpolata, infine le piccole fessure dolorose ai lati delle dita.

Come agisce una crema per le mani

Una buona formula lavora su due fronti insieme. I grassi formano una pellicola che rallenta l'evaporazione dell'acqua dall'epidermide; le sostanze umettanti richiamano e trattengono acqua negli strati superficiali. Nell'INCI si traducono in quattro famiglie:

  • emollienti vegetali: burro di karité, olio di mandorle, olio di argan, olio di cocco;
  • umettanti: glicerina, urea, acido ialuronico, pantenolo;
  • lipidi di barriera: ceramidi, squalano, trigliceridi;
  • occlusivi minerali: paraffina liquida e vaselina, utili sulle mani molto rovinate perché trattengono l'acqua in modo meccanico.

L'urea merita una nota: al 5% idrata, intorno al 10% ammorbidisce anche la pelle ispessita dei palmi. Se le mani sono già fessurate può pizzicare, meglio allora una formula con pantenolo o ceramidi.

Come e quando applicarla

La crema funziona se diventa un'abitudine, non un rimedio d'emergenza. Tre momenti contano più degli altri: dopo ogni lavaggio, quando la pelle è ancora leggermente umida e assorbe meglio; prima di uscire al freddo; la sera, con uno strato più generoso, eventualmente sotto un paio di guanti di cotone se le mani sono molto secche. Un tubetto piccolo in borsa e uno sul lavandino valgono più di un barattolo grande dimenticato in bagno.

Gli errori che vanificano tutto

  • Lavarsi con acqua molto calda e saponi fortemente sgrassanti: meglio detergenti delicati, a pH leggermente acido.
  • Abusare dei gel alcolici quando basterebbe acqua e sapone: l'alcol asciuga, e dopo va sempre reidratato.
  • Lavare i piatti o usare detersivi senza guanti.
  • Applicare la crema solo sul dorso: le fessure si formano ai lati delle dita e intorno alle unghie.

Unghie e cuticole fanno parte del lavoro

Le mani si notano insieme alle unghie, e la loro cura richiede pochi prodotti: un olio per le cuticole da massaggiare la sera, uno scrub delicato una volta a settimana, una lima e un buffer per levigare la superficie, una base rinforzante per chi usa spesso lo smalto. Non serve altro: la manicure “nuda”, unghie corte, lucide e cuticole idratate, è diventata la scelta più comune proprio perché regge senza manutenzione continua.

Quando la crema non basta

Se la pelle resta screpolata e dolorante nonostante l'idratazione quotidiana, se compaiono vescicole, desquamazione a chiazze, prurito intenso o fessure che sanguinano, non si tratta più di semplice secchezza: può essere una dermatite da contatto, un eczema o una micosi, e va vista dal medico. Per le mani ruvide stagionali, invece, sono utili i rimedi specifici per le mani screpolate.

Domande frequenti

Quante volte al giorno si deve mettere la crema?

Dopo ogni lavaggio, e comunque almeno al mattino e alla sera. Nei mesi freddi o se si lavora a contatto con l'acqua, anche cinque o sei volte: non c'è un limite, le mani assorbono quello che serve.

Qual è la differenza tra una crema mani e una crema corpo?

Le formule per le mani sono più ricche di grassi e più occlusive, perché devono resistere ai lavaggi. Una crema corpo leggera sulle mani si consuma in pochi minuti.

Meglio una crema con urea o una con burro di karité?

L'urea agisce sulla pelle ispessita e ruvida, il karité nutre e ripara. Con le mani molto secche ma integre si può usare l'urea di giorno e una formula più ricca la sera; se ci sono tagli o fessurazioni, meglio partire dal karité o dal pantenolo.

Le creme con paraffina fanno male?

No: la paraffina di grado cosmetico è inerte e tra gli ingredienti più tollerati che esistano. Dà una sensazione più untuosa, quindi si usa volentieri la sera.

Dove controllare questi dati

  • Farmaci equivalenti Agenzia Italiana del Farmaco: cosa cambia tra originale ed equivalente e come funzionano le liste di trasparenza
Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2019: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Per il foglio illustrativo e la scheda tecnica di un medicinale autorizzato in Italia il riferimento è la banca dati dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

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