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Farmaci in estate: guida all’uso e alla corretta conservazione

Confezioni di medicinali
Foto: Cindy Shebley · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Cari lettori, oggi ci occuperemo della corretta conservazione dei farmaci in estate. Nei mesi estivi le alte temperature e l’elevato tasso di umidità possono compromettere l’integrità dei medicinali. Per fortuna basta seguire poche regole per conservare i farmaci in estate e preservarne l’efficacia. A elencarle è l’Agenzia Italiana del Farmaco nell’opuscolo “Farmaci & Estate”.

La prima raccomandazione dell’AIFA per conservare correttamente i farmaci in estate è di controllarne l’aspetto, l’odore e la consistenza prima dell’assunzione. Se noti difetti e alterazioni, come un colore o un odore diversi dal solito, avvisa il tuo medico o il farmacista.

Farmaci: in estate solidi è meglio!

Laddove disponibile, chiedi al tuo medico o al tuo farmacista il farmaco in formulazione solida, perché è meno sensibile al caldo rispetto alla formulazione liquida. Lo stesso consiglio è valido in caso di spedizione di farmaci. Scegli le compresse o le formulazioni solide.

I farmaci in estate vanno conservati come indicato nel foglietto illustrativo. In caso il bugiardino non riporti alcuna indicazione sulla temperatura e le altre modalità di conservazione, riponi il farmaco in un luogo fresco e asciutto. La temperatura non deve superare i 25°C.

Quanto resiste un farmaco sopra i 25 gradi

Hai esposto i farmaci a una temperatura superiore ai 25°C per uno-due giorni? Non preoccuparti, se questi farmaci non riportavano indicazioni specifiche sulla temperatura non ne hai compromesso la qualità. Attenzione, però, perché tempi di esposizione al calore eccessivo più lunghi di 24-48 ore accorciano notevolmente la data di scadenza.

Se i farmaci necessitano invece di una temperatura di conservazione specifica devi prestare molta attenzione. L’esposizione a temperature oltre i valori consigliati potrebbe renderli inefficaci, se non addirittura dannosi per la salute. Occhio soprattutto ad antibiotici, farmaci adrenergici, insulina, analgesici e sedativi. Le alterazioni dell’aspirina o degli antibiotici mettono a rischio i reni e lo stomaco.

Chi assume insulina e nitroglicerina deve prestare attenzione a ogni variazione, perché l’alterazione della dose è pericolosa. La stessa cautela va adottata con gli antiepilettici e gli anticoagulanti.

Conservazione dei farmaci in viaggio

Gli anticoncezionali, i farmaci per la tiroide  e altri medicinali a base di ormoni vanno conservati a una temperatura fresca e costante perché sono sensibili agli sbalzi termici.

I farmaci spray non vanno esposti a fonti di calore eccessive. Per evitare l’esposizione a temperature elevate è bene riporli nei contenitori termici appositi in vendita in farmacia.

In viaggio in auto mai riporre i farmaci nel bagagliaio: potrebbe surriscaldarsi. Meglio tenerli nell’abitacolo con l’aria condizionata accesa. In valigia ogni farmaco deve essere riposto nella sua confezione per evitare di fare confusione con le dosi e i vari medicinali.

Le strisce per test diagnostici, da quelle per la gravidanza a quelle per il controllo dei livelli di zucchero nel sangue, vanno conservate in un luogo fresco e asciutto. L’umidità e il calore infatti potrebbero alterare i risultati dei test.

Farmaci in estate: fotosensibilizzazione e altre reazioni avverse

Se stai assumendo antibiotici (tetracicline, chinolonici), sulfamidici, contraccettivi orali (pillola), antinfiammatori non steroidei (FANS) e prometazina (antistaminico), potresti sviluppare eczema, dermatite e altre eruzioni cutanee quando ti esponi al sole.

Verifica sempre se un farmaco comporta reazioni da fotosensibilizzazione. Se usi gel o cerotti a base di ketoprofene non esporti al sole fino a 14 giorni dopo il trattamento. L’esposizione va evitata anche in caso di applicazione di creme a base di prometazina, impiegate contro le punture di insetti. Per evitare comparsa di macchie e ustioni lava accuratamente la zona trattata.

Evita di applicare sul contorno occhi pomate e creme che potrebbero entrare a contatto con la superficie oculare a causa del calore eccessivo.

Il caldo può alterare l’effetto dei farmaci

L’AIFA avvisa che il caldo può provocare reazioni avverse dei farmaci. Gli anticolinergici ad esempio inibiscono la sudorazione. Gli antipsicotici compromettono la regolazione della temperatura corporea.

I vasodilatatori come i nitrati (antianginosi) e i bloccanti dei canali del calcio antipertensivi e antianginosi possono aggravare l’ipotensione. Alcuni farmaci come la digossina e il litio possono diventare più tossici. Altri medicinali possono causare disidratazione. Leggi attentamente il foglietto illustrativo e se hai dei dubbi chiedi chiarimenti al tuo medico o al farmacista.

Ricorda infine che se sei un soggetto iperteso in cura con ACE inibitori devi controllare più spesso la pressione nei mesi estivi. Il caldo potrebbe infatti alzare i valori. Consulta il tuo medico curante per valutare eventuali variazioni della terapia per l’ipertensione arteriosa. Consulta anche la nostra guida ai farmaci da portare in viaggio per sapere cosa mettere in valigia. Buone vacanze sicure da PharmaTruck!

Fonte: AIFA

Dove controllare questi dati

  • Farmaci equivalenti Agenzia Italiana del Farmaco: cosa cambia tra originale ed equivalente e come funzionano le liste di trasparenza
  • L’uso dei farmaci in Italia rapporto OsMed, Agenzia Italiana del Farmaco: consumi e spesa per categoria terapeutica, anno per anno
Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2017: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Le schede istituzionali su sintomi, prevenzione e percorsi di cura sono pubblicate dal Ministero della Salute. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

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