- Titolare
- Dott. Filippo Pappalardo
- Titolo professionale
- Farmacista
- Titolo di laurea
- Laurea magistrale in Farmacia rilasciata in Italia
- Tempo medio di consegna
- 60 minuti
- Costo di consegna
- 2,50 euro
- Ordine minimo
- Nessuno

Orari di apertura
| Lunedì | 08:00-12:00 e 14:30-20:00 |
| Martedì | 08:00-12:00 e 14:30-20:00 |
| Mercoledì | 08:00-12:00 e 14:30-20:00 |
| Giovedì | 08:00-12:00 e 14:30-20:00 |
| Venerdì | 08:00-12:00 e 14:30-20:00 |
| Sabato | 08:00-12:00 e 16:00-20:00 |
| Domenica | 08:00-12:00 e 16:00-20:00 |
Aperta sette giorni su sette
Il punto vendita del dottor Filippo Pappalardo, in corso San Vito, è uno dei due della rete etnea che non chiude mai: dal lunedì al venerdì lavora 08:00-12:00 e 14:30-20:00, il sabato e la domenica 08:00-12:00 e 16:00-20:00. La mattina si chiude presto, a mezzogiorno, quindi gli ordini del mattino vanno inviati con un po’ di anticipo; il pomeriggio, al contrario, è lungo e copre l’intera fascia serale anche nei festivi.
Dall’ordine alla consegna
Le confezioni scelte dal catalogo vengono acquistate al banco da un PharmaShopper e portate all’indirizzo indicato: il tempo medio è di sessanta minuti negli orari di apertura, le spese di consegna sono di 2,50 euro e non esiste un minimo d’ordine. Quando l’ordine comprende un medicinale con obbligo di prescrizione, ricetta e delega firmata vengono ritirate prima del passaggio in farmacia.
Se un farmaco ti fa stare male: la farmacovigilanza
Nessun medicinale è privo di effetti indesiderati, e gli studi registrativi non riescono a individuarli tutti: alcuni emergono soltanto quando il farmaco viene usato da centinaia di migliaia di persone, con terapie concomitanti e condizioni che negli studi non c’erano. Per questo esiste la farmacovigilanza, il sistema che raccoglie e analizza le segnalazioni di sospetta reazione avversa. In Italia la Rete Nazionale di Farmacovigilanza è coordinata dall’Agenzia Italiana del Farmaco e raccoglie le segnalazioni di medici, farmacisti e cittadini: dall’analisi di questi dati sono nate modifiche ai fogli illustrativi, nuove avvertenze e, in alcuni casi, ritiri dal mercato.
Come si segnala, e che cosa serve sapere
La segnalazione può essere fatta direttamente dal cittadino, compilando la scheda disponibile sul sito dell’Agenzia o consegnandola al farmacista, che la inoltra al responsabile di farmacovigilanza territoriale. Servono pochi elementi: il nome del medicinale sospetto con il lotto, se disponibile, la descrizione di quello che è accaduto, la data di inizio dei sintomi, le altre terapie in corso. Non serve avere la certezza che sia stato il farmaco: si segnala il sospetto, è il sistema che valuta il nesso. Non c’è un termine di scadenza e la segnalazione è gratuita. Vanno segnalate anche le reazioni già descritte nel foglio illustrativo, perché quello che conta è la frequenza con cui si verificano, e gli errori terapeutici, come una dose sbagliata o uno scambio di confezioni.
Prima di segnalare, interrompere o chiamare
La segnalazione non sostituisce l’assistenza. Davanti a gonfiore del viso o della lingua, difficoltà respiratoria, orticaria diffusa o svenimento si chiama il 118: sono i segni di una reazione allergica grave. Per i disturbi meno severi, il farmacista aiuta a capire se quello che si sente è un effetto noto e trascurabile, se conviene prendere la dose a stomaco pieno o a un’altra ora, oppure se la valutazione va riportata al medico, che è il solo a poter modificare o sospendere una terapia prescritta. La scheda di segnalazione e le informazioni sulle reazioni avverse sono pubblicate dall’Agenzia Italiana del Farmaco.
Gli effetti indesiderati più banali, e come limitarli
Molti disturbi che fanno abbandonare una terapia si gestiscono con un accorgimento. Il bruciore di stomaco da antinfiammatori si riduce assumendo la dose a fine pasto e non a digiuno. La sonnolenza da antistaminici di prima generazione cambia parecchio se la compressa si prende la sera. Gli antibiotici che alterano la flora intestinale convivono meglio con un probiotico distanziato di un paio d’ore. La tosse secca persistente da alcuni antipertensivi, invece, non si gestisce con uno sciroppo: va riferita al medico, perché esistono alternative. Riconoscere la differenza fra un fastidio da attenuare e un segnale da riportare è il motivo per cui conviene fare una domanda al banco invece di sospendere e non dire niente.
Sfoglia il catalogo di Farmacia Pappalardo, confronta le altre farmacie della rete oppure leggi le domande frequenti.
Quando conviene scegliere questa farmacia
Farmacia Pappalardo lavora anche la domenica, e nella rete lo fanno in 7 su 34. Se il problema si presenta nel fine settimana — una febbre che sale di sabato sera, una terapia che finisce prima del previsto — è una delle poche farmacie da cui un ordine può ancora partire.
Quando qui manca una confezione non è un vicolo cieco: a Tremestieri Etneo la richiesta la prende Farmacia Nuovaluce, Farmacia Roma.