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Omeprazolo ritirato? Nulla di preoccupante, facciamo un po’ di chiarezza!

Capsule di omeprazolo
Foto: Slick · CC0 · Wikimedia Commons

In molti avranno letto la notizia che sta circolando sul web relativa all’Omeprazolo ritirato.

Nessun allarme: ritirati solo alcuni lotti

Chiariamo subito che solo alcuni lotti sono di una formulazione di Omeprazolo sono stati ritirati.

Si tratta di notizie spesso sfruttate per fare traffico sui social network e creare panico verso gli utenti, vediamo adesso di fare chiarezza sulle notizie che sono circolate in merito al ritiro dell’Omeprazolo.

Come l’AIFA controlla i lotti dei farmaci

Consigliamo sempre di consultare il proprio medico di base o il portale ufficiale dell’Aifa, dove saranno presenti tutte le informazioni relative a eventuali ritiri di lotti di farmaci.

Costantemente l’Aifa, l’agenzia italiana per il farmaco, effettua numerosi controlli ai lotti di farmaci messi in produzione attraverso approfonditi esami di laboratorio.

La qualità dei medicinali presenti sul mercato viene garantita anche attraverso la gestione delle segnalazioni riguardanti la presenza di difetti in uno o più lotti di medicinali o materie prime.

Le segnalazioni di eventuali difetti di qualità vengono trasmesse da farmacie private o comunali, territoriali (ASL) o ospedaliere, medici operatori sanitari, aziende produttrici o titolari di autorizzazione all’immissione in commercio, dall’Istituto Superiore di Sanità, dall’Agenzia Europea per i Medicinali e dalle Autorità nazionali dei Paesi UE

Quando vengono riscontrate anomalie o problemi relativi ad alcuni lotti di farmaci l’Aifa interviene pubblicando tutte gli interventi e le informazioni su eventuali lotti ritirati all’interno del proprio portale ufficiale:

Portale ufficiale Aifa

Quali lotti di omeprazolo sono stati ritirati

L’Omeprazolo ritirato in queste ultime settimane ha coinvolto alcuni lotti della formulazione in polvere per soluzione per infusione che è ad esclusivo uso ospedaliero, quindi non è presente in tutte le farmacie.

Il motivo del ritiro di questi lotti di Omeprazolo ritirato è la presenza di precipitato in particolare il problema sarebbe la corretta separazione dello stato solido all’interno di alcuni lotti. Questo significa che durante la lavorazione del farmaco  qualcosa può essersi non disciolto correttamente in questi pochi lotti coinvolti. Quindi si tratta semplicemente di un ritiro di prassi, anzi ci indica la maggiore attenzione e i controlli che vengono fatti su questo tipo di farmaci.

Quindi tutte le formulazioni di Omeprazolo presenti in farmacia sono assolutamente sicure e possono essere assunte senza alcun problema.

A cosa serve l’omeprazolo

L’Omeprazolo è un farmaco che viene utilizzato per trattare reflusso gastroesofageo, ulcere e i vari disturbi dovuti all’eccessiva produzione di acidi gastrici. Fa parte della classe di farmaci inibitori della pompa protonica.

Questi ritiri di lotti devono ci fanno capire che nonostante qualche problema di produzione e/o di contaminazione di alcuni lotti di farmaci, i controlli che vengono fatti lato filiera del farmaco in tutte le sue fasi sono costanti e qualitativi.

I lotti che sono stati ritirati riguardano la formulazione ad infusione dell’Omeprazolo, si tratta di un farmaco ad uso esclusivamente ospedaliero ed è una tipologia di farmaco molto meno usato rispetto alle formulazioni di Omeprazolo comunemente prescritte dai medici di base vendute in farmacia.

La nostra raccomandazione è sempre di rivolgersi a farmacisti esperti o al proprio medico e di non fidarsi delle notizie relative ai lotti ritirati che trovate online.

Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2019: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Le schede istituzionali su sintomi, prevenzione e percorsi di cura sono pubblicate dal Ministero della Salute. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

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