Sapevi che prima di esporci al sole per raggiungere l’abbronzatura desiderata dobbiamo stare attenti se stiamo assumendo farmaci in questo periodo? Arrossamenti, bolle e macchie scure sono alcune delle reazioni della nostra pelle al sole… Ecco i medicinali a cui fare attenzione e i consigli per evitare danni alla nostra salute.
I medicinali da evitare se si prende l’abbronzatura
Ci sono farmaci che, se assunti durante l’esposizione, possono interagire con il sole e dar luogo a reazioni visibili sulla pelle attraverso le cosiddette “reazioni di fotosensibilizzazione” causando problemi come eritemi, rossori, prurito, bolle e macchie scure.
La giusta regola è quella di controllare sempre le istruzioni in caso di assunzione di medicinali ed evitare del tutto l’esposizione al sole dopo l’applicazione di gel/cerotti a base di ketoprofene (fino a due settimane dopo il trattamento) o creme a base di prometazina (come quelle utilizzate nel trattamento delle punture di insetto o delle allergie cutanee).
A comunicarlo è l’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, che in una nota diffusa di recente mette in guardia sui rischi legati al farmaco.
Il ketoprofene è un antinfiammatorio e può causare dermatiti da contatto che possono trasformarsi in vere e proprie lesioni: se applicato sulla pelle da una persona che poi si espone al sole, può causare fotoallergia, cioè una reazione allergica veicolata dai raggi solari, talmente grave da dover richiedere, in alcuni casi, l’ospedalizzazione.
Ecco un elenco dei farmaci più comuni da evitare se ci si sta esponendo al sole:
- antibiotici (tetracicline, chinolonici, sulfamidici)
- contraccettivi orali (pillola)
- farmaci antinfiammatori (in particolare il ketoprofene per uso topico)
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prometazina (antistaminico)
Va da sé che, in caso di malattie croniche, in cui sia quindi impossibile la sospensione del farmaco, sarà necessario evitare del tutto l’esposizione o utilizzare sempre un’adeguata protezione solare e comunque esponendosi il meno possibile al sole.
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Domande frequenti
Quali farmaci danno più spesso reazioni al sole?
I gel e i cerotti al ketoprofene, le creme alla prometazina, gli antibiotici della famiglia delle tetracicline e dei chinoloni, i sulfamidici, diversi antinfiammatori, alcuni diuretici e antipertensivi, la pillola anticoncezionale, i retinoidi e l'erba di San Giovanni. L'elenco completo per il proprio farmaco è nel foglio illustrativo, alla voce fotosensibilizzazione.
Per quanto tempo dura il rischio?
Dipende dal farmaco: con i gel al ketoprofene la raccomandazione è di non esporsi fino a due settimane dopo la fine del trattamento. Per le terapie orali il rischio riguarda il periodo di assunzione.
Devo sospendere la terapia per andare al mare?
Mai di propria iniziativa, soprattutto per antipertensivi, diuretici, antiepilettici e antidepressivi. Si parla con il medico, che può eventualmente rivedere la terapia nei mesi caldi, e nel frattempo ci si protegge con indumenti, cappello e protezione molto alta.
Come si riconosce una reazione di fotosensibilizzazione?
Compare solo sulle zone esposte, spesso con un confine netto dove finisce il tessuto: rossore intenso, bolle, prurito e, a distanza, macchie scure che possono restare per mesi. In quel caso si sospende l'esposizione, si lava bene la zona trattata e si sente il medico.
Vedi anche: come scegliere la crema solare, conservazione e uso dei farmaci in estate e come curare un eritema solare.



