State cercando di capire come curare l’eritema solare? Non vi preoccupate, in questo articolo scopriremo come agire al meglio contro pruriti e bruciori.
Una delle disavventure che accadono più frequentemente durante le vacanze estive ha a che fare con l’irritazione e ustione – più o meno grave – della pelle a causa di un’esposizione al sole troppo prolungata. Sì, i raggi UVA e UVB possono essere molto pericolosi, tanto che in alcuni casi possono portare anche allo sviluppo di tumori della pelle. Eppure l’abbronzatura esagerata fa gola ogni estate a moltissimi vacanzieri che, vuoi per testardaggine o per imprudenza, espongono eccessivamente il corpo ai raggi solari. Magari negli orari in cui il sole è più forte, restando per molto tempo senza ombrellone e crema solare. Repetita iuvant: questo comportamento è estremamente dannoso per la pelle.
Armarsi di creme lenitive, gel e pomate oleose
Se la semplice scottatura provoca bruciore e rossore, l’eritema solare è ben più fastidioso: può causare forte prurito, bruciore, vescicole e anche gonfiore. Tra i prodotti più efficaci per curare l’eritema solare troviamo gel e creme lenitive, ma anche delle pomate specifiche contro le scottature. Un esempio per eccellenza è quello di Foille, che si utilizza sia in caso di arrossamenti che di piccole ustioni.
Se i danni dell’eritema solare sono più consistenti e provocano anche la febbre, non saranno sufficienti gel e pomate: sarà necessario ricorrere a degli antistaminici o cortisonici.
Antistaminici per curare l’eritema solare
Gli antistaminici da utilizzare per curare l’eritema solare sono di vario tipo. Consigliamo di farsi consigliare dal proprio medico o dal farmacista per scegliere quello che più si adatta al vostro caso. Due esempi di antistaminici per il trattamento di eritemi troviamo Xyzal e Fenistil, che agiscono soprattutto alleviando il prurito. Ricordiamo che gli antistaminici richiedono la prescrizione medica, perciò vanno assunti con cautela e seguendo le indicazioni riportate nel foglietto illustrativo.
Durante il trattamento e nei 10 giorni successivi al trattamento è del tutto sconsigliata l’esposizione al sole.
Domande frequenti
Cosa si fa nelle prime ore dopo una scottatura?
Raffreddare la pelle con impacchi di acqua fresca o una doccia tiepida, mai ghiaccio diretto, asciugare tamponando e applicare un prodotto doposole o un gel lenitivo. Bere di più del solito: una scottatura estesa fa perdere liquidi.
Quando serve il medico?
Se compaiono vesciche su una superficie ampia, febbre, brividi, mal di testa o nausea, se la scottatura riguarda il viso o le mani di un bambino piccolo, o se la pelle non migliora in qualche giorno. Nei bambini sotto l'anno qualsiasi ustione solare va vista.
Servono il cortisone o l'antistaminico?
La crema al cortisone può ridurre infiammazione e prurito nelle forme più marcate, ma su indicazione del medico o del farmacista e per pochi giorni. L'antistaminico orale aiuta quando il prurito è importante o c'è una componente allergica.
Cosa non bisogna fare?
Bucare le vesciche, applicare alcol, dentifricio, burro o altri rimedi casalinghi, strappare la pelle che si spella e, soprattutto, riesporsi al sole finché la cute non è guarita.
Quanto dura?
Rossore e bruciore raggiungono il massimo tra le 12 e le 24 ore e si attenuano in tre o quattro giorni; la desquamazione arriva dopo. Ogni scottatura lascia un danno cumulativo alla pelle: è il motivo per cui conta prevenirla.
Vedi anche: come scegliere la protezione solare, l'acqua termale contro ustioni e scottature e i farmaci da evitare quando ci si espone al sole.



