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Come curare la puntura di medusa: un breve vademecum

Medusa in mare
Foto: Dmitry Domrin · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

In questa guida vi spiegheremo come curare la puntura di medusa, così potrete evitare di entrare nel panico nel caso in cui vi imbatteste in questa spiacevole situazione. Le meduse sono molto diffuse in tutto il mondo, perciò può capitare spesso e volentieri di subire la puntura di questi animali tanto belli quanto urticanti. Questo piccolo vademecum può tornarvi utile anche e soprattutto se avete dei bambini che, nuotando, possono facilmente entrare in contatto con le meduse.

I rimedi giusti ed efficaci

Curare la puntura di medusa può essere molto semplice se si ha un po’ di preparazione in merito. Innanzitutto, se la medusa vi sfiora e cominciate a sentire una sensazione di bruciore, mantenete la calma e raggiungete quanto prima la riva.

La prima cosa da fare è lavare i residui della sostanza irritante (e quindi delle tossine rimaste sulla pelle) servendosi dell’acqua di mare. A questo punto vanno rimossi i filamenti rilasciati dalla medusa, facendo attenzione a non fare tutto ciò a mani nude. Utilizzate un oggetto di plastica rigida per fare questa operazione; l’esempio più comune è quello di una tessera di plastica, tipo bancomat.

Una volta adottate queste soluzioni di primo soccorso, dirigetevi in farmacia per procurarvi un gel astringente al cloruro d’alluminio, preferibilmente con una concentrazione pari al 5%. Questo prodotto non solo ha funzione lenitiva, ma blocca anche la diffusione delle tossine.

Se, dopo aver applicato il gel, il bruciore persiste o cominciano a manifestarsi dei sintomi tipici da reazione allergica, dirigetevi verso il pronto soccorso.

Curare la puntura di medusa: cosa evitare

La prima cosa che tutti gli esperti invitano a non fare quando si è intenti a curare la puntura di medusa è quella di sfregare la zona colpita con un oggetto caldo: la sostanza urticante delle meduse viene neutralizzata dal calore, ma solo ad una temperatura che raggiunge i 50 gradi.

Evitare poi in qualsiasi modo anche l’utilizzo di ammoniaca, alcool e urina: rischiereste di irritare ancora di più la zona in cui siete stati punti. Bandite anche le creme al cortisone e gli antistaminici.Un’altra cosa da non fare è grattarsi, perché si rischia di far proliferare le tossine.

Una volta che avrete terminato di curare la puntura di medusa, assicuratevi di riparare dal sole la zona colpita: optate, quindi, per una crema solare con protezione molto alta.

Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2017: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Le schede istituzionali su sintomi, prevenzione e percorsi di cura sono pubblicate dal Ministero della Salute. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.