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Seki Sciroppo 3,54 mg/ml, informazioni sul sedativo della tosse

Sciroppo sedativo della tosse
Foto: Stickpen · pubblico dominio · Wikimedia Commons

Seki Sciroppo 3,54 mg/ml è un farmaco utilizzato per sedare la tosse. La sua azione serve nello specifico a placare il fastidioso e continuo stimolo a tossire. Il medicinale non va utilizzato per un periodo di tempo superiore a quello indicato nel foglietto illustrativo.
Il principio attivo di Seki Sciroppo 3,54 mg/ml è cloperastina fendizoato. Ogni millilitro di sciroppo contiene 3,54 mg di cloperastina fendizoato. Completano la composizione del farmaco le seguenti sostanze: cellulosa microcristallina, carmellosa sodica, poliossil-40-stearato, saccarosio, metil-para-idrossibenzoato, propil-para-idrossibenzoato, essenza banana, acqua depurata.
Lo sciroppo è disponibile sotto forma di flacone da 200 ml. Per ogni ml contiene 450 mg di saccarosio.

Quando e come assumere il sedativo per la tosse

Agli adulti si consiglia di assumere 2 bicchierini di Seki Sciroppo 3,54 mg/ml alla sera prima di andare a dormire. Gli altri due bicchierini vanno presi alla mattina e al pomeriggio. Il bicchierino si trova dentro alla confezione, e riporta una tacchetta che segnala la dose per adulti. Una tacca è l’equivalente di 7,5 ml di sciroppo.
Anche i bambini devono prendere due bicchierini alla sera, e distribuire gli altri due tra mattino e pomeriggio (tre bicchierini totali). La dose però deve corrispondere alla tacca “bambini”, ovvero 3,75 ml di sciroppo. Il medicinale non va assunto in corrispondenza dei pasti.

Quando non prendere Seki Sciroppo 3,54 mg/ml

Si sconsiglia di prendere Seki Sciroppo 3,54 mg/ml in caso di allergia al principio attivo o ad una delle altre componenti. Attenzione, quindi, in caso di allergia a zuccheri o di diabete mellito. Prima di procedere con il trattamento è preferibile rivolgersi al medico o al farmacista, segnalando l’eventuale assunzione in corso di altri farmaci. Se, per esempio, state facendo una cura con degli antistaminici, sedativi o anticolinergici è meglio evitare di utilizzare anche Seki Sciroppo 3,54 mg/ml. Lo stesso vale per alcool e cibo: è bene evitare di assumere lo sciroppo durante i pasti, evitando anche la corrispondenza con bevande alcoliche.
Nel caso di gravidanza – già in corso o sospetta – o di allattamento, evitare di assumere il sedativo, salvo nei casi di estrema necessità. Il farmaco può indurre sonnolenza, quindi è preferibile non prenderlo se ci si deve mettere alla guida o si devono utilizzare macchinari pericolosi. Tra gli effetti indesiderati più comuni di Seki Sciroppo 3,54 mg/ml possiamo trovare sonnolenza e secchezza della bocca.

Il medicinale va conservato a temperatura inferiore ai 30°C. Non si può utilizzare il flacone una volta superati i 30 giorni dall’apertura.

Domande frequenti

Quanto sciroppo si prende per volta?

Il bicchierino dosatore ha due tacche: 7,5 ml per gli adulti e 3,75 ml per i bambini. Il numero di somministrazioni è quello indicato nel foglio illustrativo; lo sciroppo non si assume insieme ai pasti.

Su quale tosse funziona?

Sulla tosse secca e stizzosa, quella che non produce catarro: la cloperastina agisce sul riflesso della tosse. Se invece c'è catarro serve un mucolitico, come spiegano le schede su Fluimucil e Fluibron: sedare una tosse produttiva impedisce di liberare i bronchi.

Dà sonnolenza?

Sì, sonnolenza e secchezza della bocca sono gli effetti più comuni: meglio non mettersi alla guida o usare macchinari dopo l'assunzione, e non associarlo ad alcolici.

Si può associare ad antistaminici o sedativi?

Meglio no: antistaminici, sedativi e anticolinergici sommano l'effetto sedativo. Chi segue una di queste terapie lo dica al medico o al farmacista prima di iniziare.

Contiene zucchero?

Sì, 450 mg di saccarosio per millilitro: va tenuto presente in caso di diabete o intolleranza agli zuccheri. Il flacone aperto si usa entro 30 giorni e si conserva sotto i 30 °C.

Come è fatta questa schedaIl testo è compilato dalla redazione di PharmaTruck sulla base delle schede tecniche e dei fogli illustrativi autorizzati; ultima revisione del 12 ottobre 2026. Il documento ufficiale si consulta nella banca dati dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Questa pagina non sostituisce il foglio illustrativo della confezione né il parere del medico o del farmacista, che restano il riferimento per la terapia. Il metodo di lavoro è descritto nella pagina politica editoriale. Una sospetta reazione avversa si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

Dove controllare questi dati

  • Farmaci equivalenti Agenzia Italiana del Farmaco: cosa cambia tra originale ed equivalente e come funzionano le liste di trasparenza
  • L’uso dei farmaci in Italia rapporto OsMed, Agenzia Italiana del Farmaco: consumi e spesa per categoria terapeutica, anno per anno
Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2017: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Le schede istituzionali su sintomi, prevenzione e percorsi di cura sono pubblicate dal Ministero della Salute. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

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