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Gli effetti dell’alcol sul cuore, l’ultimo studio made in USA

Bevande alcoliche
Foto: Patrick Schöpflin patrickschoepflin · CC0 · Wikimedia Commons

Gli effetti dell’alcol possono incidere molto sulla salute di due organi vitali come cuore e fegato. Specie, come si può intuire, se gli alcolici vengono consumati con troppa frequenza e intensità.

A confermare tutte le considerazioni riguardo all’uso e abuso di alcol arriva lo studio condotto da un’università californiana. Secondo lo studio, che è stato pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, gli effetti dell’alcol a livello cardiaco possono essere comparati a quelli provocati da patologie come diabete, ipertensione e forte obesità.

Effetti dell’alcol: doppio rischio per il cuore

Le analisi sono state condotte su casi clinici di cittadini californiani con età superiore ai 21 anni. I documenti fanno riferimento alle prestazioni mediche erogate tra il 2005 e il 2009. Sul totale dei casi analizzati, l’1,8% aveva a che fare con problemi legati all’alcol.

La ricerca ha restituito un quadro ben preciso: gli effetti dell’alcol aumentano fino a due volte tanto il rischio di incorrere in problemi come la fibrillazione arteriale, l’infarto e l’insufficienza cardiaca congestizia. Per dirla in altre parole, l’abuso di alcol espone sensibilmente a malattie di tipo cardiopatico.

Ridurre il consumo di alcol per amore della propria salute

Stando a quanto sostiene il team di ricercatori americani, un consumo di bevande alcoliche più contenuto può portare alla riduzione delle patologie che interessano il cuore.
In particolare si stima che un consumo moderato di alcol potrebbe portare ad una riduzione molto significativa dei casi di pazienti affetti da cardiopatie di varia natura. In termini di numeri si parlerebbe rispettivamente di 73.000, 34.000 e 91.000 casi in meno.
Che l’abuso di alcol fosse dannoso per la salute in generale già lo sapevamo. Ora, anche grazie a quest’ultimo studio made in California sappiamo anche che, con una certa dose di buon senso e moderazione, possiamo ridurre il rischio di incappare in probabili problemi al cuore. E se chi ben comincia è a metà dell’opera, allora non ci resta che prestar fede ai consigli degli esperti!

Dove controllare questi dati

  • Alcol Osservatorio nazionale alcol, Istituto Superiore di Sanità: consumi, soglie di rischio e dati italiani per fascia di età
  • Fumo EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità: quanti fumano in Italia e quali percorsi di disassuefazione funzionano
  • Farmacoepidemiologia EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità: come si continua a valutare un farmaco dopo l’autorizzazione
Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2017: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Le schede istituzionali su sintomi, prevenzione e percorsi di cura sono pubblicate dal Ministero della Salute. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.