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Problemi di pressione alta, una nuova terapia per la cura precoce

Misurazione della pressione
Foto: Safoule 2558 LausldM · CC0 · Wikimedia Commons

In Italia sono ben 17 milioni i soggetti che hanno problemi di pressione alta. L’ipertensione grave può essere curata a livello farmacologico, ma è considerata come un fattore ad alto rischio a livello cardiovascolare e cerebrovascolare. In altri termini, i problemi di pressione alta possono causare infarti e ictus.

Problemi di pressione alta: nuovo approccio terapeutico

Il Centro Universitario Diabete e Malattie Metaboliche del Policlinico San Matteo a Pavia, ha condotto una ricerca in vista dell’incontro “Gli studi clinici del 2016 nel cardio-metabolico”.
Questo incontro tra specialisti del settore è l’occasione per discutere di un diverso approccio terapeutico per chi soffre di ipertensione. Lo studio presentato prende il nome di Escape (acronimo inglese che sta per Efficacy and Safety of Canrenone as Add-on in patients with essential Hypertension) e propone la cura dell’ipertensione attraverso l’utilizzo di un particolare principio attivo, il canrenone, affiancato da Ace-inibitori e una dose massima di diuretici.

L’esperimento è stato condotto su 175 soggetti che presentavano problemi di pressione bassa da almeno sei anni. Il totale dei pazienti è stato diviso in due gruppi, trattati con terapie diverse. Il primo gruppo è stato sottoposto ad una dose giornaliera di 50 mg di carenone, mentre il secondo al doppio della dose (100 mg).

Il canrenone come farmaco per stabilizzare la pressione

I risultati non hanno tardato ad arrivare: grazie al canrenone, la pressione sistolica e diastolica hanno subito una notevole diminuzione, specie in seguito a dosi da 100 mg. In termini di percentuale, in più del 70% di soggetti ipertesi la pressione è stata normalizzata senza che questo abbia apportato particolari conseguenze dal punto di vista metabolico ed elettrolitico.
Il canrenone è uscito trionfante da questo esperimento: sembra essere un ottimo farmaco per il trattamento dei problemi di pressione alta in fase precoce.
Il team di ricercatori afferma che in futuro analizzerà l’efficacia del farmaco anche sul lungo periodo.

Dove controllare questi dati

Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2017: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Per il foglio illustrativo e la scheda tecnica di un medicinale autorizzato in Italia il riferimento è la banca dati dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

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