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Incidenti per colpi di sonno, lo stesso rischio di chi guida ubriaco

Sonnolenza
Foto: TKdows 2026 · CC0 · Wikimedia Commons

Quello della sonnolenza alla guida è un problema tutt’altro che irrilevante.
A confermarlo arriva sia il rapporto statunitense curato dalla Foundation for Traffic Safety che uno studio italiano nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Genova e la multinazionale CNH-Industrial IVECO.

In particolare, secondo il rapporto della Foundation for Traffic le probabilità di incorrere in incidenti stradali sono le stesse per chi è ubriaco e chi ha dormito meno di cinque ore. Dopo aver condotto un’analisi su un totale di 4.500 incidenti con più di 7.000 persone coinvolte, l’organizzazione americana ha rilevato che chi dorme meno di sette ore è soggetto al doppio del rischio, mentre chi ne dorme sei o quattro ha una probabilità rispettivamente di 1,3 e 4,3 volte più alta. Le probabilità di rischio si impennano considerevolmente per chi ha dormito addirittura meno di quattro ore: si parla di una probabilità che arriva a essere 11,5 volte più alta.

Colpi di sonno, i sintomi

Non sempre è facile rendersi conto dell’arrivo imminente di un colpo di sonno, tuttavia ci sono alcune spie di allarme riconoscibili: gli occhi che faticano a rimanere aperti, la lotta contro il volante per mantenere la corsia giusta, grande difficoltà a tenere a mente il punto del tragitto in cui ci si trova. Se compare uno dei sintomi citati è consigliabile accostare e fermarsi immediatamente. Un colpo di sonno può arrivare all’improvviso senza che ce lo si aspetti, quindi è bene non temporeggiare confidando troppo nella propria resistenza e infallibilità.

Prevenire è meglio che penare: qualche consiglio utile

Il rapporto, dunque, lo dice chiaramente: dormire poco fa male alla salute. Se poi lo stato di sonnolenza viene associato alla guida si può mettere a repentaglio la vita propria e quella degli altri.

Oltre a dormire le 7 ore ottimali per il benessere del corpo e della mente, si consiglia di evitare i viaggi notturni e di optare per delle fermate frequenti, non al viaggio unico senza sosta. Infine sarebbe meglio non mettersi alla guida dopo aver mangiato cibi pesanti o aver assunto farmaci che provocano un calo dell’attenzione.

Foto: via Unsplash

Dove controllare questi dati

  • Salute mentale EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità: dati e documenti su ansia, depressione e servizi territoriali
  • Farmacoepidemiologia EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità: come si continua a valutare un farmaco dopo l’autorizzazione
Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2016: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Per il foglio illustrativo e la scheda tecnica di un medicinale autorizzato in Italia il riferimento è la banca dati dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

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