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Acquisto di farmaci online senza ricetta: cosa è legale e come riconoscere una farmacia autorizzata

Banco della farmacia
Foto: U.S. Air Force photo by Airman William Tracy · pubblico dominio · Wikimedia Commons

In Italia comprare medicinali su internet è legale, ma solo dentro confini precisi: possono venderli online soltanto le farmacie e le parafarmacie che hanno già un negozio fisico e un'autorizzazione specifica, e soltanto i medicinali che non richiedono la ricetta. Tutto quello che esce da questo perimetro — antibiotici, farmaci per la disfunzione erettile, ansiolitici venduti “senza prescrizione” — arriva da un canale illegale. Ecco come funziona la norma e come si riconosce in trenta secondi un sito autorizzato.

Cosa dice la legge sulla vendita di farmaci online

La cornice è il Decreto Legislativo 17 del 19 febbraio 2014, che ha recepito la direttiva europea 2011/62/UE sui medicinali falsificati. Dal 1º luglio 2015 la vendita a distanza di medicinali è consentita sul territorio italiano, con tre limiti che vale la pena ricordare:

  • può vendere online solo chi è già autorizzato alla vendita al pubblico, cioè farmacie, parafarmacie e corner della salute; è escluso il commercio elettronico per i distributori all'ingrosso;
  • si possono vendere soltanto i medicinali senza obbligo di prescrizione: gli OTC da banco, riconoscibili dal bollino, e i SOP, i farmaci senza obbligo di ricetta individuati dalla circolare del Ministero della Salute del 26 gennaio 2016;
  • l'autorizzazione va chiesta alla Regione o all'ente territoriale competente, che la comunica al Ministero della Salute.

I medicinali con obbligo di ricetta non si possono vendere online in nessun caso. Possono però essere ordinati a una farmacia che li acquista al banco per conto del cliente, dietro presentazione di una prescrizione valida: è un servizio di consegna, non una vendita a distanza, e la differenza è esattamente quella che separa un servizio legale da un sito da evitare.

Il logo comune: la verifica che conta

Ogni farmacia autorizzata alla vendita online è tenuta a esporre su ogni pagina del sito il logo identificativo nazionale, il cosiddetto logo comune introdotto dalla direttiva sui medicinali falsificati. Non è un'immagine decorativa: cliccandolo si viene portati alla scheda di quella farmacia nell'elenco dei rivenditori autorizzati pubblicato dal Ministero della Salute. Se il logo non è cliccabile, o porta a una pagina generica, hai già la risposta.

Due avvertenze pratiche. La prima: chi vende online solo cosmetici, integratori e prodotti per l'infanzia non è obbligato a esporre il logo, perché non sta vendendo medicinali; l'assenza del marchio, in quel caso, non è un campanello d'allarme. La seconda: esistono siti che esibiscono un logo falso o molto somigliante. L'unico controllo che vale è arrivare all'elenco ministeriale e trovarci dentro il nome della farmacia.

La farmacia online è anche fisica

Poiché l'autorizzazione tocca solo chi ha già un esercizio aperto al pubblico, dietro ogni farmacia online legale c'è un indirizzo reale. È una verifica che si fa in un minuto: cerca il nome e l'indirizzo e controlla che esista davvero quel punto vendita. La pagina dei contatti dice molto anche da sola. I siti affidabili mettono in chiaro il nome del titolare, l'indirizzo, la partita IVA, un numero di telefono e un servizio clienti che risponde nel merito.

La campagna d'informazione di Europol sull'acquisto di farmaci online insiste proprio su questo punto e aggiunge una checklist semplice: leggere la sezione “Chi siamo” e verificare che contenga indirizzo, telefono e un indirizzo di posta certificata; dare un'occhiata ai profili social; nel dubbio scrivere o telefonare alla farmacia con una domanda specifica su un prodotto. Un rivenditore serio risponde, un sito di facciata no.

I segnali che dicono di chiudere la pagina

  • Medicinali con obbligo di ricetta offerti senza prescrizione: è il segnale più netto di tutti. Vale per gli antibiotici come per i farmaci contro la disfunzione erettile.
  • Nessun foglietto illustrativo in italiano: un prodotto che non è passato dalle autorità sanitarie italiane non può essere immesso sul mercato.
  • Promesse miracolose: pillole che fanno perdere dieci chili in una settimana, rimedi “naturali” che curano qualunque disturbo, prodotti “100% italiani” senza alcun riferimento verificabile.
  • Connessione non protetta: senza https non si inseriscono né dati della carta né codice fiscale.
  • Nessun recapito: solo un form di contatto, nessun indirizzo, nessun numero.
  • Siti nati da poco e sconosciuti: i portali truffa hanno vita breve, aprono e chiudono in poche settimane. Una ricerca del nome del sito insieme alla parola “opinioni” mostra spesso le esperienze di chi è arrivato prima.

Il rischio non è teorico: secondo le stime più citate centinaia di migliaia di italiani acquistano ogni anno medicinali da canali illegali, dove la contraffazione è la regola e il principio attivo può essere sbagliato, sottodosato o assente.

Prezzi e tempi: quando conviene davvero

Sui farmaci da banco il prezzo lo decide la farmacia, quindi tra un sito e l'altro la differenza può essere notevole: secondo le rilevazioni di Altroconsumo confrontare più portali prima di acquistare può far risparmiare fino alla metà sul costo di una confezione. Vale la pena farlo per gli acquisti programmati, quelli che si ripetono ogni mese.

Il punto debole dell'e-commerce farmaceutico è il tempo: la maggior parte dei siti consegna in 48 ore o più. Se il medicinale serve adesso, l'alternativa è andare in farmacia oppure usare un servizio che acquisti al banco per te. Con PharmaTruck l'ordine viene preso in carico da un PharmaShopper che compra i prodotti nella farmacia che hai scelto e li consegna all'indirizzo indicato, in media entro un'ora e negli orari di apertura del punto vendita, con un costo di consegna di 2,50 euro. Per i medicinali con obbligo di prescrizione serve la ricetta: con quella elettronica bastano numero NRE e codice fiscale, la cartacea viene ritirata insieme alla delega firmata.

Domande frequenti

Quali farmaci si possono comprare online senza ricetta?

Solo i medicinali da banco (OTC) e quelli senza obbligo di prescrizione (SOP): antidolorifici di automedicazione, sciroppi per la tosse, antiacidi, pomate, collutori e simili. Servono per disturbi passeggeri e per periodi brevi; se i sintomi non passano in pochi giorni va sentito il medico.

Come verifico che una farmacia online sia autorizzata?

Cerca il logo identificativo nazionale su una pagina qualsiasi del sito, cliccalo e controlla di arrivare alla scheda della farmacia nell'elenco dei rivenditori autorizzati del Ministero della Salute. Se il logo manca o non porta all'elenco, non comprare medicinali su quel sito.

Posso comprare online antibiotici o farmaci per la disfunzione erettile?

No. Sono medicinali con obbligo di ricetta e la vendita a distanza è vietata. Possono essere acquistati in farmacia con una prescrizione valida, eventualmente facendoli ritirare e consegnare da un servizio di consegna.

È sicuro dare i dati della carta a una farmacia online?

Se il sito è autorizzato e la connessione è protetta con https, il rischio è lo stesso di qualunque altro acquisto online. Evita invece di inserire dati di pagamento o codice fiscale su siti senza https, senza recapiti e senza logo comune.

Per approfondire: dove trovare i foglietti illustrativi online, le dieci regole per un uso sicuro dei farmaci e, per i titolari di farmacia, come aprire un e-commerce farmaceutico.

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