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Melissa, un aiuto naturale per l’umore

Foglie di melissa
Foto: Forest and Kim Starr · CC BY 3.0 us · Wikimedia Commons

La Melissa officinalis è una pianta aromatica perenne ricca di virtù benefiche per la mente. La sua profumazione è inconfondibile, grazie alla presenza di oli come il gerianiolo, il limonene e il citronellale, che lo rendono simile a quello degli agrumi (come il limone e il cedro) e a quello della citronella.

Tra le sue qualità principali è:

  • repellente nei confronti degli insetti,
  • balsamico (in forma di olio o di tisana)
  • antibatterico

Ha inoltre una buona capacità di ridurre gli stress ossidativi e gli effetti dell’esposizione alle radiazioni, tanto che, in molti ospedali, è somministrata regolarmente nei reparti di radiologia.

Azione della melissa sulle funzioni cognitive

In generale, la melissa è considerata una pianta medicinale per le sue moderate capacità sedative, ansiolitiche e calmanti. La scienza moderna, tramite ricerche in vitro, dimostra che la melissa (specie i suoi estratti) produce un’azione molto positiva nel contrastare i deficit cognitivi associati a traumi e all’uso improprio di sostanze stupefacenti, e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

La melissa viene utilizzata soprattutto per tisane e estratti, tinture madri e oli essenziali.

Le foglie fresche pestate in un mortaio sono eccezionali se aggiunte e filtrate nel succo di limone o di mandarino, da servire con ghiaccio nella stagione estiva.

La possibilità di utilizzare la melissa in diversi modi consente di ottenere diversi benefici:

  • una regolazione dell’umore
  • un miglioramento della memoria
  • una crescita delle performance cognitive
  • un effetto calmante sul sistema nervoso 
  • la capacità di indurre rilassamento anche sui muscoli durante il sonno

 

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Domande frequenti

Come si usa la melissa?

In tisana, una o due tazze al giorno preferibilmente nel pomeriggio e alla sera, lasciando in infusione una decina di minuti con il coperchio per non disperdere gli oli essenziali. Esistono anche estratti secchi in capsule e tinture madri, dove il dosaggio è indicato dal produttore.

Per quali disturbi è più indicata?

Tensione nervosa, irritabilità, difficoltà ad addormentarsi di lieve entità e disturbi digestivi di origine nervosa, come il classico stomaco chiuso nei periodi di stress. L'effetto è blando: è un sostegno, non una terapia.

Ci sono controindicazioni?

Può sommarsi all'effetto di sedativi e sonniferi, aumentando la sonnolenza. Chi ha problemi di tiroide, chi è in gravidanza o allatta e chi segue terapie croniche dovrebbe chiedere al medico prima di usarla con regolarità.

Si può dare ai bambini?

Una tisana leggera è di solito ben tollerata, ma per i più piccoli il parere del pediatra resta la via corretta, soprattutto se il disturbo del sonno si ripete.

Vedi anche: cosa fare quando non si dorme, ansia: come riconoscerla e gestire lo stress da esame.

Le schede divulgative sulle piante officinali e sul loro uso sono raccolte nel portale ISSalute dell'Istituto Superiore di Sanità.

Dove controllare questi dati

  • Salute mentale EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità: dati e documenti su ansia, depressione e servizi territoriali
Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2016: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Per il foglio illustrativo e la scheda tecnica di un medicinale autorizzato in Italia il riferimento è la banca dati dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

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