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Enterogermina: a cosa serve, quando e come assumerlo

Fermenti lattici
Foto: Jonathan Lin · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Enterogermina è un medicinale a base di spore di Bacillus clausii, un batterio che vive normalmente nell'intestino. Serve a rimettere in equilibrio la flora intestinale quando qualcosa l'ha alterata: una terapia antibiotica, un'infezione, un periodo di alimentazione disordinata. Si acquista senza ricetta, è prodotto da Sanofi e non contiene zucchero, glutine né lattosio.

A cosa serve Enterogermina

Il medicinale è indicato nel trattamento dei disturbi legati a un'alterazione della flora batterica intestinale, il cosiddetto dismicrobismo, e delle carenze vitaminiche che possono accompagnarlo. I casi tipici sono quattro:

  • alterazione della flora dopo una terapia antibiotica o chemioterapica prolungata;
  • diarrea e disturbi gastrointestinali acuti o cronici, anche nei lattanti;
  • gonfiore e dolore addominale legati a uno squilibrio intestinale;
  • intossicazioni alimentari e periodi di forte stress che hanno messo alla prova l'intestino.

Le spore di Bacillus clausii resistono al calore, agli acidi gastrici, alla bile e agli antibiotici: è la ragione per cui arrivano vive nell'intestino e possono essere assunte anche durante una terapia antibiotica.

Le formulazioni e le dosi

Enterogermina esiste in flaconcini di sospensione orale e in capsule, in concentrazioni diverse: la versione da 4 miliardi di spore per 5 ml ha una concentrazione doppia rispetto a quella classica. La posologia cambia con la concentrazione, quindi il riferimento resta sempre il foglietto illustrativo della confezione che hai in mano.

Per la sospensione orale da 4 miliardi la dose indicata è di un flaconcino al giorno, per adulti, bambini e lattanti. Il farmaco va usato per periodi brevi e senza superare le dosi: se dopo qualche giorno i sintomi non migliorano o peggiorano, la causa va cercata con il medico invece di proseguire da soli.

Come si prende

Il flaconcino si agita bene e si assume subito dopo l'apertura. Si può bere così com'è oppure diluire in acqua, latte, tè o aranciata; le capsule si deglutiscono con poca acqua. Se noti un sedimento o dei corpuscoli nel flaconcino non è un difetto: sono le spore di Bacillus clausii che si aggregano.

Una regola da non dimenticare: Enterogermina si assume solo per via orale. Somministrazioni per altre vie, in particolare per iniezione, possono provocare reazioni allergiche gravi fino allo shock anafilattico.

Enterogermina e antibiotici

Quando si sta seguendo una terapia antibiotica, il medicinale va preso nell'intervallo tra una somministrazione e l'altra dell'antibiotico, e la somministrazione va proseguita fino alla fine del trattamento. È il modo di dare alla flora intestinale il tempo di ripopolarsi mentre l'antibiotico continua a fare il suo lavoro.

Gravidanza e allattamento

Il profilo di tollerabilità è buono e non sono note interazioni con altri farmaci, ma in gravidanza e durante l'allattamento l'assunzione va concordata con il medico, come per qualunque altro medicinale.

Controindicazioni ed effetti indesiderati

Enterogermina non va usata da chi è allergico al Bacillus clausii poliantibiotico resistente o a uno degli altri componenti. Gli effetti indesiderati segnalati sono di tipo allergico e poco frequenti: orticaria, arrossamenti cutanei, angioedema. In quel caso si sospende e si chiede il parere del medico.

Non sono note interazioni farmacologiche, ma se stai già prendendo altri medicinali è comunque corretto dirlo al farmacista.

Conservazione e prezzo

Si conserva a temperatura inferiore a 30 °C, al riparo dal calore e fuori dalla portata dei bambini: d'estate vale la pena rileggere le regole di conservazione dei farmaci con il caldo. Il prezzo di listino si aggira intorno ai 12 euro per la confezione da 10 flaconcini e sui 17 euro per quella da 20, ma può variare da una farmacia all'altra: il dato aggiornato lo dà il banco.

Domande frequenti

Enterogermina si può prendere insieme all'antibiotico?

Sì, ed è proprio una delle sue indicazioni. Va assunta negli intervalli tra una dose di antibiotico e l'altra, proseguendo fino al termine della terapia.

Quanti flaconcini al giorno si possono prendere?

Dipende dalla concentrazione: per la sospensione da 4 miliardi l'indicazione è un flaconcino al giorno. Per le altre confezioni la posologia è riportata nel foglietto illustrativo, che resta il riferimento da seguire.

Si può dare ai lattanti?

Sì, il medicinale è indicato anche per i disturbi gastrointestinali dei lattanti, diluendo il contenuto del flaconcino nel latte o nell'acqua. Per i neonati e nei primi mesi conviene comunque sentire il pediatra.

Serve la ricetta?

No, si acquista senza prescrizione. Resta utile dirlo al medico se si stanno assumendo altri farmaci o se la diarrea dura da più di due giorni.

Il liquido nel flaconcino è torbido: è andato a male?

No. I corpuscoli che si vedono in sospensione sono aggregati di spore e fanno parte del prodotto. Basta agitare il flaconcino prima di assumerlo.

Per i disturbi collegati: come agisce Imodium contro la diarrea, stitichezza: sintomi, cause e rimedi e le schede dei medicinali ordinabili dalle farmacie della rete.

Come è fatta questa schedaIl testo è compilato dalla redazione di PharmaTruck sulla base delle schede tecniche e dei fogli illustrativi autorizzati; ultima revisione del 12 ottobre 2026. Il documento ufficiale si consulta nella banca dati dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Questa pagina non sostituisce il foglio illustrativo della confezione né il parere del medico o del farmacista, che restano il riferimento per la terapia. Il metodo di lavoro è descritto nella pagina politica editoriale. Una sospetta reazione avversa si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

Dove controllare questi dati

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  • Salute riproduttiva EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità: gravidanza, allattamento, contraccezione e percorso nascita
Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2016: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Le schede istituzionali su sintomi, prevenzione e percorsi di cura sono pubblicate dal Ministero della Salute. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

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