L’Aspirina C è un farmaco prodotto dalla casa farmaceutica tedesca Bayer AG che si usa per alleviare i sintomi dell’influenza, le nevralgie e le sindromi da raffreddamento. Prima di assumere Aspirina C, come per qualsiasi altro farmaco, è opportuno chiedere consiglio al proprio medico curante o al farmacista per evitare effetti indesiderati. Il medico e il farmacista forniranno istruzioni dettagliate sulle modalità di assunzione e sulle dosi indicate al proprio caso.
L’Aspirina C si utilizza nei soggetti adulti per attenuare i disagi causati dalla gola infiammata, dai dolori influenzali e dalla febbre. L’acido acetilsalicilico esercita un’azione analgesica, antinfiammatoria e antipiretica grazie all’inibizione degli enzimi cicloossigenasi. Proprietà che lo rendono efficace anche per alleviare il mal di testa, il mal di denti e i dolori mestruali. L’aggiunta di vitamina C associata al principio dell’aspirina contribuisce a potenziare l’azione di difesa naturale svolta dal sistema immunitario.
L’Aspirina C si presenta sotto forma di compresse effervescenti. Le confezioni in commercio sono da 10, 20 e 40 compresse e vanno conservate a una temperatura inferiore ai 25° C per preservare l’integrità del farmaco nel tempo. Ogni compressa contiene 400 milligrammi di acido acetilsalicilico e 240 milligrammi di acido ascorbico.
Aspirina C: modalità di assunzione e dosi per adulti
L’Aspirina C si assume a stomaco pieno dopo i pasti principali facendo sciogliere una o due compresse in mezzo bicchiere d’acqua, fino a un massimo di 3-4 volte al giorno. L’intervallo di tempo da rispettare tra un’assunzione è l’altra va da un minimo di 4 ore e fino a 8 ore. Dopo aver assunto la compressa non bisogna assumere altri medicinali per via orale nelle successive 1-2 ore.
La Bayer raccomanda di contattare il medico se non si notano miglioramenti dei sintomi dopo un trattamento di 3-5 giorni. Inoltre è bene assumere sempre il dosaggio minimo. Se si è saltata l’assunzione non bisogna raddoppiare le dosi all’assunzione successiva. In caso di uso prolungato è bene chiedere al medico di valutare l’assunzione di un antiacido per proteggere lo stomaco.
Chi non può prendere l’Aspirina C
L’Aspirina C non può essere assunta dai bambini e dagli adolescenti di età inferiore ai 16 anni. Deve astenersi dall’utilizzo di aspirina anche chi soffre di allergia all’acido acetilsalicilico e all’acido ascorbico e chi ha manifestato reazioni avverse in caso di assunzione di altri analgesici, antipiretici e farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).
L’assunzione di aspirina è controindicata anche nei pazienti affetti da ulcera gastroduodenale; diatesi emorragica; insufficienza renale; insufficienza cardiaca; insufficienza epatica; asma provocata da salicilitati.
L’uso è sconsigliato anche nei pazienti affetti da deficit della glucosio-6-fosfato deidrogenasi; nelle donne incinte entrate nell’ultimo trimestre di gravidanza o durante l’allattamento. Chi sta pianificando una gravidanza dovrebbe evitare l’uso di Aspirina C perché potrebbe ridurre la fertilità.
Particolare precauzione deve essere prestata nella somministrazione ai pazienti anziani perché gli effetti indesiderati dell’Aspirina C si manifestano più frequentemente nei soggetti di età superiore ai 70 anni.
È bene inoltre sapere che l’Aspirina C può attenuare l’azione dell’ormone tiroideo Levotiroxina. I pazienti che seguono una dieta iposodica devono essere consapevoli dell’apporto di sodio delle compresse.
Aspirina C: interazioni con altri farmaci
L’Aspirina C non può essere assunta in concomitanza con dosi di metotrexato pari o superiori a 15 mg alla settimana e con il warfarin. Il metotrexato viene usato nelle terapie antitumorali e nel trattamento dell’artrite reumatoide. Il warfarin è un farmaco dall’azione anticoagulante, utilizzato per rendere il sangue più fluido.
Aspirina C: effetti collaterali e reazioni avverse
Tra gli effetti collaterali dell’Aspirina C si segnalano vertigini, capogiri e mal di testa che potrebbero compromettere la capacità di guidare veicoli e di manovrare macchinari. Gli effetti indesiderati più comuni segnalati dai pazienti trattati con Aspirina C riguardano l’apparato gastrointestinale. Tra questi si segnalano bruciore di stomaco, disturbi gastrici, sanguinamento gastrointestinale occulto, infiammazione dell’esofago. Come per ogni altro farmaco rispettare le indicazioni del medico e del farmacista e attenersi scrupolosamente alle raccomandazioni illustrate nel foglietto illustrativo riduce le possibilità di reazioni avverse.
Foto: © Aspirina.it – Bayer
Domande frequenti
Quante compresse di Aspirina C al giorno?
Negli adulti una o due compresse effervescenti sciolte in mezzo bicchiere d'acqua, fino a 3-4 volte al giorno, rispettando un intervallo di 4-8 ore e sempre a stomaco pieno. Si usa la dose minima efficace e si evita di raddoppiare se si è salta un'assunzione.
Si può dare ai bambini?
No. L'acido acetilsalicilico non va dato sotto i 16 anni per il rischio di sindrome di Reye: per febbre e dolore nei bambini si usano paracetamolo o ibuprofene secondo l'indicazione del pediatra.
Chi deve evitarla?
Chi è allergico ai salicilati o ad altri FANS, chi ha ulcera gastroduodenale, problemi di coagulazione, insufficienza renale, epatica o cardiaca, asma da salicilati o deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi. È controindicata nell'ultimo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento, e va usata con cautela sopra i 70 anni.
Quali farmaci non si associano?
Metotrexato a dosi pari o superiori a 15 mg a settimana e warfarin. L'aspirina può anche ridurre l'effetto della levotiroxina, e le compresse effervescenti apportano sodio: chi segue una dieta iposodica deve tenerne conto.
Dopo quanti giorni serve il medico?
Se i sintomi non migliorano entro 3-5 giorni. In caso di uso prolungato va valutata con il medico la protezione gastrica, perché bruciore, disturbi gastrici e sanguinamenti occulti sono gli effetti indesiderati più comuni.
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