Cosa sono gli antidolorifici oppiacei? Come si usano? E quali possono essere gli effetti collaterali? A queste e ad altre domande sugli analgesici a base di oppio risponde la guida redatta dagli esperti dello EuroPain Laboratory. Il polo piemontese, attivo nella ricerca algologica, è coordinato dalla dottoressa Rossella Marzi dell’Ospedale di Novara. Al suo interno operano algologi dall’esperienza ventennale. L’opuscolo, dal titolo “Guida informativa all’utilizzo degli oppiacei”, sarà disponibile dal 25 gennaio nelle farmacie piemontesi per aiutare i farmacisti a sciogliere i dubbi dei pazienti a cui i medici hanno prescritto gli antidolorifici oppiacei.
Regione Piemonte sostiene gli algologi nella lotta all’oppiofobia
La guida all’uso degli antidolorifici oppiacei si propone di rispondere con un linguaggio chiaro e semplice alle domande dei pazienti. L’iniziativa è stata sostenuta dalla Regione Piemonte per combattere l’oppiofobia e vincere i timori della popolazione su questi farmaci. Molti pazienti che avrebbero bisogno di una terapia del dolore meno invasiva e più efficace temono che gli oppioidi possano creare dipendenza psicologica. Altri ritengono erroneamente che siano riservati al trattamento del dolore nei pazienti oncologici.
L’uso degli oppioidi è invece indicato anche dall’OMS nel trattamento di tutte le forme di dolore severo e delle forme algiche croniche. In Italia la legge 30 del 2010 ha regolamentato l’uso degli oppioidi raccomandandone un impiego maggiore e più appropriato nella terapia del dolore. La brochure utilizza i fumetti per sciogliere le perplessità dei pazienti e favorire una migliore informazione e consapevolezza sulle terapie algologiche.
Antidolorifici oppiacei: cosa sono e per cosa si usano
Nella guida si spiega ai pazienti che gli analgesici oppiacei sono antidolorifici derivati sinteticamente dall’oppio. La loro azione è ridurre la percezione del dolore. Questi farmaci vengono prescritti quando la natura del dolore e la durata del trattamento rendono meno adatte altre terapie antidolorifiche. Gli oppioidi possono essere prescritti per lenire tutte le forme di dolore acuto e cronico: dal mal di schiena al dolore causato da fratture e post-operatorio.
Effetti collaterali: nausea, sonnolenza e stitichezza
Tra gli effetti collaterali più comuni degli oppioidi figura l’insorgenza di vertigini e nausea. Questi disturbi tendono a scomparire già dopo le prime somministrazioni. I farmaci possono inoltre provocare una lieve sonnolenza.
Un altro effetto collaterale è la stitichezza. Per combatterlo durante il trattamento è possibile assumere un lassativo, bere molta acqua e mangiare cibi ricchi di fibre per stimolare il transito intestinale. Gli esperti spiegano che le nuove formulazioni sono state sviluppate per ridurre al minimo il rischio di stipsi. Nei primi giorni di terapia potrebbe inoltre manifestarsi una riduzione della vigilanza ed è consigliabile prestare maggiore cautela alla guida e nell’uso di macchinari.
Oppioidi: durata della terapia e dosi
Gli esperti suggeriscono di iniziare la terapia gradualmente, con l’assunzione di una compressa alla sera prima di andare a letto. Non bisogna assumere alcool in concomitanza. La durata della terapia varia in base al singolo caso. In ogni caso gli oppioidi vanno assunti sotto controllo medico. Sarà il medico a decidere di aumentare la dose se dovesse rivelarsi insufficiente a placare il dolore.
L’opuscolo chiarisce infine che gli oppioidi non causano dipendenza nei pazienti che non hanno mai abusato di droghe e di alcool. Tra i benefici principali degli oppioidi c’è un netto miglioramento della qualità della vita dovuto a una migliore gestione del dolore cronico. Di seguito la guida dello EuroPain Laboratory pubblicata dal Quotidiano Piemontese.
