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Curiosità sull’aspirina: dall’origine agli usi alternativi

Compresse di aspirina
Foto: Ragesoss · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

L’aspirina è uno degli analgesici più usati e noti. Il principio attivo è l’acido acetilsalicilico, sintetizzato per la prima volta alla fine dell’Ottocento. La sostanza ricavata dalla corteccia del salice è stata usata per secoli nella medicina popolare per alleviare il dolore. Persino gli uomini primitivi conoscevano questo principio attivo.

Dal papiro Ebers a Ippocrate

Più avanti nel tempo se ne trova traccia nel papiro Ebers, una raccolta di 877 ricette medicinali risalente al 1550 a.C. Nel trattato viene consigliato un infuso di foglie di mirto contro i dolori reumatici. Il principio attivo era proprio l’acido salicilico.

Mille anni più tardi anche Ippocrate consigliava un estratto della corteccia di salice per rendere più sopportabili le doglie, abbassare la febbre e combattere il dolore.

Arthur Eichengrun: l’uomo dell’aspirina

In epoca moderna ad accorgersi che la sostanza era ben tollerata dalle persone fu Arthur Eichengrun. Nel 1897 il giovane chimico della Bayer sintetizzò l’estratto vegetale. Inizialmente la scoperta fu attribuita a Felix Hoffmann, ma nel 1999 alcuni studi riconobbero la paternità di Eichengrun. 

Nel 1950 l’aspirina entrò nel Guinness dei Primati come il farmaco più venduto di sempre. Il 13 aprile 1972 l’autorevole New England Journal of Medicine incoronò l’aspirina miglior analgesico di sempre. Secondo le stime ogni anno vengono pubblicati oltre 3.500 articoli scientifici sull’aspirina. La produzione annuale di aspirina si attesta sui 100 miliardi di compresse.

L’aspirina è stata anche una moneta!

In Sud America nel periodo dell’iperinflazione l’aspirina venne usata come moneta, perché considerata più preziosa della valuta corrente.

L’aspirina protegge il cuore

Noto come il farmaco che allevia il mal di testa per eccellenza, l’antidolorifico ha diversi altri usi meno noti. A basse dosi l’assunzione quotidiana di aspirina viene prescritta ai soggetti a rischio per proteggere il cuore dall’infarto. Il principio attivo inibisce l’aggregazione delle piastrine nei vasi sanguigni, prevenendo i coaguli che le ostruiscono e causano l’infarto. Solitamente l’aspirina viene prescritta a chi ha già avuto un infarto o un ictus e ha alte probabilità di subirlo.  L’aspirina inoltre può prevenire le malattie cardiache nei pazienti diabetici e ridurre la perdita di memoria negli anziani.

Aspirina: un alleato anche contro il cancro?

L’assunzione di aspirina presto potrebbe essere consigliata anche ai pazienti ad alto rischio di cancro. Diversi studi hanno infatti dimostrato che 2 aspirine al giorno riducono del 67% le probabilità di insorgenza del tumore al colon nei soggetti a rischio elevato di sviluppare il cancro.

Un’altra ricerca ha dimostrato che un’aspirina al giorno previene il cancro. Secondo il National Cancer Institute l’azione anticancro dell’aspirina è dovuta al blocco di alcuni enzimi noti come COX. I clossigenasi vengono prodotti da alcuni tipi di tessuti precancerosi.

Gli effetti collaterali dell’aspirina

L’uso dell’aspirina nella prevenzione dell’infarto e di altre malattie deve essere valutato insieme al medico curante.  L’assunzione prolungata di aspirina può infatti causare effetti collaterali anche gravi, come l’aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.

Un altro effetto collaterale dell’aspirina è il tinnito, termine che indica il ronzio nelle orecchie. Questo disturbo secondo uno studio dell’Università della California di Berkeley può insorgere nei pazienti che assumono alte dosi di aspirina, da 8 a 12 compresse al giorno. L’acido salicilico può causare gravi danni all’orecchio interno.

I medici inoltre sconsigliano di somministrare l’aspirina ai bambini che si stanno riprendendo dall’influenza e dalla varicella per ridurre il rischio della sindrome di Reye. Questa malattia rara causa danni al fegato e al cervello. I sintomi sono vomito, convulsioni e stato confusionale.

Anche le donne incinte non dovrebbero assumere aspirina o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). La raccomandazione è valida soprattutto nell’ultimo trimestre di gravidanza. L’aspirina diminuendo l’aggregazione delle piastrine può infatti provocare emorragie sia alla madre che al feto.

Usi alternativi dell’aspirina: dal giardino alla cura della pelle

L’aspirina ha anche usi alternativi. Ad esempio può essere sciolta nell’acqua dei vasi contenenti fiori recisi per mantenerli freschi più a lungo. Il merito è dell’acido salicilico che svolge un ruolo cruciale per il corretto funzionamento del sistema immunitario delle piante. Una mezza aspirina diluita in un litro d’acqua può rivelarsi un valido trattamento contro i funghi nel suolo o per stimolare la crescita delle radici.

Unite a qualche goccia d’acqua le aspirine si trasformano in una maschera esfoliante da applicare sul viso per 10-15 minuti per ringiovanire la cute. Sfregata sulla pelle umida l’aspirina allevia anche le punture delle zanzare e combatte i brufoli. Sei aspirine sciolte in un bicchiere d’acqua calda e applicate sui capelli per 10-15 minuti possono ravvivare il colore dei capelli tinti dopo una giornata in piscina.

È bene tenere presente che i pazienti che soffrono di asma, sinusite, polipi nasali, ulcera e malattie emorragiche non devono usare l’aspirina in nessun caso, neanche per uso esterno, senza avere prima consultato il proprio medico curante.

Dove controllare questi dati

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Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2017: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Le schede istituzionali su sintomi, prevenzione e percorsi di cura sono pubblicate dal Ministero della Salute. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

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