Gestisci una farmacia Numero verde 800 628 102
PharmaTruck Come funziona

Monuril bustine indicazioni e posologia

Monuril bustine per la cistite
Foto: Babacar Dioum · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Monuril bustine indicazioni e posologia Hai presente quel bruciore insopportabile alla vescica? A causarlo può essere la cistite… Monuril è un farmaco utilizzato per curare una serie di patologie più o meno acute a carico del sistema urinario, o come sistema di profilassi per le stesse infezioni (come la cistite). In questo articolo scopriremo quando assumerlo e in quale quantità.

Monuril bustine si trova in farmacia ed è molto popolare tra le donne italiane grazie al fatto che permette di curare in tempi veramente brevi e a basse dosi molti casi di cistite.

La sua vendita richiede necessariamente la presentazione di una ricetta medica.

Monuril bustine indicazioni e posologia

 

A cosa serve Monuril

Si tratta di un farmaco che utilizza come principio attivo la fosfomicina trometamolo, contenuta in quantità pari a 5,631 g in una bustina per adulti (3 g).

Le indicazioni terapeutiche principalmente riferite a questo farmaco sono:

  • Cistite batterica acuta
  • Episodi acuti di cistiti batteriche recidivanti
  • Sindrome uretro-vescicale acuta batterica
  • Uretrite batterica aspecifica
  • Batteriuria significativa asintomatica (tipica in gravidanza)
  • Infezioni urinarie post-operatorie
  • Profilassi delle infezioni del tratto urinario negli interventi chirurgici e nelle manovre diagnostiche transuretrali

Monuril bustine indicazioni e posologia

Quanto prenderne?

La posologia suggerita negli adulti è di una busta da 3 g una sola volta da sciogliere in un bicchiere d’acqua preferibilmente la sera, prima di coricarsi e dopo aver vuotato la vescica. Assumerlo immediatamente prima del sonno notturno aiuta il farmaco a raggiungere più in fretta e a rimanere più a lungo all’interno della vescica. Inoltre, è altamente consigliabile assumerlo due ore DOPO dall’ultimo pasto oppure almeno un’ora PRIMA di mangiare.

Nei casi più impegnativi, come ad esempio negli anziani che sono coricati a letto, o nelle infezioni ricorrenti, è possibile somministrare una seconda busta a distanza di 24 ore. Per quanto riguarda invece i bambini, è possibile somministrare una busta da 2 g una sola volta. 

 

Domande frequenti

Quando si prende il Monuril, prima o dopo mangiato?

A stomaco vuoto: almeno due ore dopo l'ultimo pasto oppure un'ora prima di mangiare. Il momento migliore è la sera prima di coricarsi, dopo aver svuotato la vescica, così il farmaco resta più a lungo in vescica.

Una bustina basta?

Nella cistite acuta non complicata la dose per adulti è una sola bustina da 3 g di fosfomicina. Nelle infezioni ricorrenti o nei pazienti allettati il medico può prescrivere una seconda bustina a distanza di 24 ore. Per i bambini esiste la bustina da 2 g.

Serve la ricetta?

Sì: è un antibiotico e si acquista solo con prescrizione medica. Non va usato per autodiagnosi né recuperato da una confezione avanzata: una cistite che si ripete va valutata con l'urinocoltura.

Dopo quanto passa il bruciore?

In genere i sintomi migliorano entro 24-48 ore. Se il bruciore persiste, compaiono febbre, dolore lombare o sangue nelle urine serve subito il medico, perché l'infezione può aver raggiunto le vie urinarie alte.

Cosa aiuta oltre al farmaco?

Bere molto per diluire le urine e svuotare la vescica spesso. Per la prevenzione delle recidive si usano anche prodotti a base di cranberry, che non sostituiscono l'antibiotico ma possono ridurre gli episodi.

Come è fatta questa schedaIl testo è compilato dalla redazione di PharmaTruck sulla base delle schede tecniche e dei fogli illustrativi autorizzati; ultima revisione del 12 ottobre 2026. Il documento ufficiale si consulta nella banca dati dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Questa pagina non sostituisce il foglio illustrativo della confezione né il parere del medico o del farmacista, che restano il riferimento per la terapia. Il metodo di lavoro è descritto nella pagina politica editoriale. Una sospetta reazione avversa si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

Dove controllare questi dati

  • Farmaci equivalenti Agenzia Italiana del Farmaco: cosa cambia tra originale ed equivalente e come funzionano le liste di trasparenza
  • L’uso dei farmaci in Italia rapporto OsMed, Agenzia Italiana del Farmaco: consumi e spesa per categoria terapeutica, anno per anno
Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2016: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Le schede istituzionali su sintomi, prevenzione e percorsi di cura sono pubblicate dal Ministero della Salute. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

Leggi anche