Giugno mese di esami: sono più di 500mila gli studenti che si apprestano ad affrontare la maturità….e lo stress da esame. La medicina omeopatica può aiutare i ragazzi ad affrontarla in maniera più serena e a gestire lo stress di questa importante prova.
Stress da esame: i sintomi più comuni
L’ansia è il primo sintomo che si scatena prima e durante le prove d’esame, e che induce nei ragazzi la sensazione di non riuscire a ricordare quello che si è studiato. Gelsemium 15 CH, 5 granuli al mattino e più volte al giorno secondo necessità, è una possibile soluzione naturale.
Disturbi del sonno
Uno dei disturbi ricorrenti tra i maturandi è dato dalla difficoltà a riposare serenamente: questa condizione non va sottovalutata, in quanto può indurre un calo dell’attenzione e una difficoltà nell’apprendimento e nella memorizzazione. A questo scopo, le formulazioni omeopatiche a base di valeriana sono indicate. Altre soluzioni possibili sono Gelsemium 15 CH e Argentum Nitricum 15 CH, da assumere entrambi nella dose di 5 granuli prima di andare a letto.
Mal di testa
Quando il mal di testa si manifesta in maniera severa (cefalea, emicrania e nelle altre terribili forme) in risposta al forte stress mnemonico e alla tensione nervosa che precede gli esami, è consigliabile ricorrere a 5 granuli di Bryonia 5 CH.
Quanto ci si può aspettare dall'omeopatia
I rimedi omeopatici sono molto usati nelle settimane d'esame perché sono ben tollerati e non danno sonnolenza, il che li rende preferibili ai sedativi quando bisogna studiare. Va detto con onestà che le prove scientifiche di efficacia sono deboli e che il beneficio riferito è soggettivo: se l'ansia è intensa, se blocca davvero o se l'insonnia dura da settimane, la strada giusta è parlarne con il medico, non aumentare i granuli.
Le abitudini che contano più dei rimedi
- Dormire almeno sette ore anche nella settimana clou: la memoria si consolida nel sonno, non nelle ore in più sui libri.
- Studiare a blocchi con pause brevi e regolari, invece che in maratone di sei ore.
- Non aumentare caffè ed energy drink: oltre una certa soglia peggiorano tremore, battito accelerato e insonnia.
- Mangiare a orari regolari e muoversi ogni giorno, anche solo una camminata: abbassa la tensione più di quanto sembri.
- Provare la respirazione lenta prima della prova: quattro secondi di inspirazione, sei di espirazione, per due minuti.
Domande frequenti
Quando si iniziano a prendere i rimedi?
In genere nei giorni che precedono la prova e non la sera prima: serve tempo per capire come si reagisce. Le dosi indicate sui prodotti vanno rispettate e non vanno sommati più rimedi insieme senza il parere di chi li prescrive.
Danno sonnolenza?
I preparati omeopatici di norma no, ed è il motivo per cui vengono scelti da chi deve restare lucido. Diverso è il caso degli ansiolitici o dei sonniferi, che richiedono la ricetta e vanno usati solo quando li prescrive il medico.
Quando serve l'aiuto di uno specialista?
Quando compaiono attacchi di panico, quando l'insonnia dura più di due settimane, quando il blocco si ripete a ogni prova o quando l'ansia impedisce di mangiare. In questi casi il supporto psicologico funziona meglio di qualsiasi rimedio da banco.
Vedi anche: ansia: come riconoscerla e quali rimedi esistono, cosa fare quando non si dorme e quante ore bisogna dormire in base all'età.


