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Insonnia: problema estivo. Come risolverlo?

Notte insonne
Foto: https://www.myupchar.com/en · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Con le sue temperature che mettono spesso a dura prova il nostro stato fisico e anche quello mentale, l’estate rappresenta sicuramente il periodo dell’anno in cui si presentano più di frequente i casi di insonnia, soprattutto tra i ragazzi, magari ancora alle prese con lo studio – impegnati chi con gli esami di maturità chi con quelli universitari – i giovani e gli anziani. In questi casi, l’omeopatia e la fitoterapia possono essere un valido aiuto contro l’insonnia.

Riuscire a dormire bene in estate è spesso una vera impresa poiché caldo, afa e umidità disturbano il processo biologico del sonno. A soffrire di più d’insonnia estiva sono, come abbiamo detto, gli anziani e tutti coloro che si trovano alle prese con lo studio: a rischio insonnia, poi, sono i soggetti con costituzione carbonica e fosforica, molto sensibili anche agli sbalzi dell’umore. E’ ovviamente importante rispettare un’alimentazione adeguata alla stagione, che preveda quindi l’assunzione di molta acqua, cibi freschi, verdure e frutti di stagione, che apportano le vitamine e i sali minerali che servono all’organismo per recuperare quelli persi attraverso il sudore.

Omeopatia e fitoterapia contro l’insonnia

L’omeopatia può essere una soluzione valida nel controllo dell’insonnia. Un esempio?

  • Kalium phosphoricum (5 CH): si utilizza in presenza di sovraccarico mentale (come quello che avviene negli studenti) con forte affaticamento e stanchezza che rendono anche impossibile addormentarsi. Il soggetto è esaurito, debilitato, magro, ipersensibile, depresso.

Un’altra risposta all’insonnia estiva può arrivare anche dai rimedi fitoterapici, attraverso infusi e decotti a base di erbe come la camomilla e la passiflora per conciliare il sonno.

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Perché con il caldo si dorme peggio

Per addormentarsi la temperatura corporea deve scendere di qualche decimo di grado: se la camera resta sopra i 24-25 gradi il corpo non ci riesce e il sonno si frammenta. A questo si aggiungono le giornate più lunghe, che spostano in avanti la produzione di melatonina, e gli orari irregolari delle vacanze.

Cosa fare prima di ricorrere a un rimedio

  • Rinfrescare la stanza nelle ore serali e lasciarla al buio, anche con il ventilatore orientato lontano dal letto.
  • Fare una doccia tiepida, non fredda: l'acqua gelata alza la temperatura interna per reazione.
  • Cena leggera e presto, poco alcol: il bicchiere della sera fa addormentare prima e svegliare nel cuore della notte.
  • Orari di sonno e risveglio costanti, anche in ferie, e niente schermi nell'ultima mezz'ora.
  • Bere a sufficienza durante la giornata, con frutta e verdura di stagione per reintegrare i sali persi con il sudore.

Domande frequenti

I rimedi naturali funzionano?

Camomilla, passiflora, melissa e valeriana sono ben tollerate e aiutano soprattutto il rilassamento prima di coricarsi; le prove di efficacia sul sonno sono modeste e l'effetto varia molto da persona a persona. Restano comunque preferibili a un sonnifero preso di propria iniziativa.

E la melatonina?

È utile soprattutto per riallineare il ritmo sonno-veglia, per esempio dopo un viaggio con cambio di fuso o con i turni di lavoro, meno per l'insonnia cronica. Si prende a orario fisso, la sera, e non aumenta di efficacia alzando la dose.

Quando serve il medico?

Se l'insonnia dura più di tre settimane, se ci si sveglia con affanno o con la sensazione di soffocare, se la sonnolenza diurna diventa pericolosa alla guida, o se il sonno disturbato si accompagna a tono dell'umore basso. I farmaci ipnotici si usano solo su prescrizione e per brevi periodi.

Vedi anche: quante ore bisogna dormire in base all'età, la melissa come rimedio naturale, i rimedi per il jet lag e cosa sono le benzodiazepine per il sonno.

Dove controllare questi dati

  • Salute mentale EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità: dati e documenti su ansia, depressione e servizi territoriali
Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2016: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Per il foglio illustrativo e la scheda tecnica di un medicinale autorizzato in Italia il riferimento è la banca dati dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

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