Con le sue temperature che mettono spesso a dura prova il nostro stato fisico e anche quello mentale, l’estate rappresenta sicuramente il periodo dell’anno in cui si presentano più di frequente i casi di insonnia, soprattutto tra i ragazzi, magari ancora alle prese con lo studio – impegnati chi con gli esami di maturità chi con quelli universitari – i giovani e gli anziani. In questi casi, l’omeopatia e la fitoterapia possono essere un valido aiuto contro l’insonnia.
Riuscire a dormire bene in estate è spesso una vera impresa poiché caldo, afa e umidità disturbano il processo biologico del sonno. A soffrire di più d’insonnia estiva sono, come abbiamo detto, gli anziani e tutti coloro che si trovano alle prese con lo studio: a rischio insonnia, poi, sono i soggetti con costituzione carbonica e fosforica, molto sensibili anche agli sbalzi dell’umore. E’ ovviamente importante rispettare un’alimentazione adeguata alla stagione, che preveda quindi l’assunzione di molta acqua, cibi freschi, verdure e frutti di stagione, che apportano le vitamine e i sali minerali che servono all’organismo per recuperare quelli persi attraverso il sudore.
Omeopatia e fitoterapia contro l’insonnia
L’omeopatia può essere una soluzione valida nel controllo dell’insonnia. Un esempio?
- Kalium phosphoricum (5 CH): si utilizza in presenza di sovraccarico mentale (come quello che avviene negli studenti) con forte affaticamento e stanchezza che rendono anche impossibile addormentarsi. Il soggetto è esaurito, debilitato, magro, ipersensibile, depresso.
Perché con il caldo si dorme peggio
Per addormentarsi la temperatura corporea deve scendere di qualche decimo di grado: se la camera resta sopra i 24-25 gradi il corpo non ci riesce e il sonno si frammenta. A questo si aggiungono le giornate più lunghe, che spostano in avanti la produzione di melatonina, e gli orari irregolari delle vacanze.
Cosa fare prima di ricorrere a un rimedio
- Rinfrescare la stanza nelle ore serali e lasciarla al buio, anche con il ventilatore orientato lontano dal letto.
- Fare una doccia tiepida, non fredda: l'acqua gelata alza la temperatura interna per reazione.
- Cena leggera e presto, poco alcol: il bicchiere della sera fa addormentare prima e svegliare nel cuore della notte.
- Orari di sonno e risveglio costanti, anche in ferie, e niente schermi nell'ultima mezz'ora.
- Bere a sufficienza durante la giornata, con frutta e verdura di stagione per reintegrare i sali persi con il sudore.
Domande frequenti
I rimedi naturali funzionano?
Camomilla, passiflora, melissa e valeriana sono ben tollerate e aiutano soprattutto il rilassamento prima di coricarsi; le prove di efficacia sul sonno sono modeste e l'effetto varia molto da persona a persona. Restano comunque preferibili a un sonnifero preso di propria iniziativa.
E la melatonina?
È utile soprattutto per riallineare il ritmo sonno-veglia, per esempio dopo un viaggio con cambio di fuso o con i turni di lavoro, meno per l'insonnia cronica. Si prende a orario fisso, la sera, e non aumenta di efficacia alzando la dose.
Quando serve il medico?
Se l'insonnia dura più di tre settimane, se ci si sveglia con affanno o con la sensazione di soffocare, se la sonnolenza diurna diventa pericolosa alla guida, o se il sonno disturbato si accompagna a tono dell'umore basso. I farmaci ipnotici si usano solo su prescrizione e per brevi periodi.
Vedi anche: quante ore bisogna dormire in base all'età, la melissa come rimedio naturale, i rimedi per il jet lag e cosa sono le benzodiazepine per il sonno.


