Gestisci una farmacia Numero verde 800 628 102
PharmaTruck Come funziona

Collirio per occhi: ne sai abbastanza?

Instillazione di collirio
Foto: British Columbia Institute of Technology (BCIT). Download this book for free at http://ope · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Sono tra gli organi più delicati e importanti e ci permettono di vedere il mondo: i nostri occhi hanno bisogno di essere particolarmente protetti. Sai davvero tutto su come proteggerli e curarli? Abbiamo un vero e proprio alleato nel collirio per occhi: ne sai abbastanza?

Collirio per occhi: ecco i diversi tipi

Sul mercato possiamo trovare davvero tanti tipi di colliri, ciascuno adatto alla singola esigenza.

Vediamo quali sono quelli più diffusi da acquistare in farmacia e sulla piattaforma delle farmacie online PharmaTruck a prezzi scontati e da ricevere comodamente a casa

  • Collirio antistaminico: si ricorre a questo prodotto quando si è in presenza di una reazione allergica. I fattori scatenanti possono essere diversi: quando, insomma gli occhi sono entrambi arrossati e producono prurito intenso, o si presentano gonfi e lacrimosi, questo collirio per occhi agisce inibendo immediatamente la produzione di istamina e bloccando il processo allergico.
  • Collirio decongestionante: agisce per evitare che le lacrime o la cispa (ovvero il prodotto di condensazione del secreto lacrimale, che si deposita tra le palpebre specialmente durante il sonno) provochino un’occlusione impedendo all’occhio di sgonfiarsi e guarire. Viene usato spesso quando l’occhio è gonfio e arrossato.
  • Collirio anti-congiuntivite: impiegato nel trattamento di una patologia oculare abbastanza diffusa, la congiuntivite. Occorre conoscere la natura della malattia, che può essere virale, batterica o allergica. In questi casi, il medico può prescrivere farmaci da banco, sotto forma di collirio, a seconda della patologia.
  • Collirio antinfiammatorio: questa tipologia si divide in colliri steroidei e colliri non steroidei, utilizzati in presenza di una flogosi in corso che colpisce gli occhi.
  • Collirio per la secchezza e il rossore oculare: si tratta di gocce da applicare quando l’occhio è interessato da un’irritazione passeggera legata, ad esempio, ai pollini trasportati dal vento, oppure a seguito di comportamenti scorretti che provocano secchezza (ad esempio l’uso prolungato delle lenti a contatto). In questo caso, la soluzione è arricchita con sostanze idratanti e rinfrescanti come l’acido ialuronico.

Domande frequenti

Meglio il flacone o le monodose?

Le monodose non contengono conservanti e sono la scelta migliore per chi usa il collirio spesso, per gli occhi sensibili e per chi porta le lenti a contatto. Il flacone è più economico ma, una volta aperto, va usato entro il tempo indicato nel foglio illustrativo, in genere da 15 a 28 giorni.

Come si mette correttamente?

Mani pulite, testa leggermente indietro, si abbassa la palpebra inferiore e si lascia cadere la goccia nel solco, senza toccare occhio o ciglia con il beccuccio. Dopo si chiude l'occhio per un minuto premendo leggermente all'angolo interno: così il prodotto resta dove serve.

E con le lenti a contatto?

Le lenti si tolgono prima dell'instillazione e si rimettono dopo almeno un quarto d'ora, salvo diversa indicazione. I conservanti dei colliri possono accumularsi nelle lenti morbide.

I colliri decongestionanti si possono usare tutti i giorni?

No: usati a lungo danno un effetto rimbalzo, con occhi di nuovo arrossati appena l'effetto svanisce. Sono prodotti da pochi giorni; se l'arrossamento continua va cercata la causa.

Quando serve l'oculista e non il collirio?

Se c'è dolore vero e non solo fastidio, se la vista cala, se la luce dà molto fastidio, se l'occhio è stato colpito o può contenere un corpo estraneo, o se le secrezioni sono abbondanti e giallastre. In questi casi il collirio da banco non basta.

Vedi anche: il collirio con antibiotico e cortisone, le lenti a contatto per la miopia nei bambini e la rinite allergica, che spesso colpisce anche gli occhi.

Dove controllare questi dati

  • Farmaci equivalenti Agenzia Italiana del Farmaco: cosa cambia tra originale ed equivalente e come funzionano le liste di trasparenza
Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2016: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Le schede istituzionali su sintomi, prevenzione e percorsi di cura sono pubblicate dal Ministero della Salute. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

Leggi anche