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Come leggere le analisi del sangue in attesa del parere dello specialista

Prelievo di sangue
Foto: Truyền Hình Pháp Luật · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

La guida dell’Avis per leggere il referto

Sebbene i referti relativi alle analisi del sangue possano essere letti correttamente solo da un medico specialista, spesso i pazienti cercano di interpretarli autonomamente. Vuoi per rasserenarsi, vuoi per acquisire maggiore consapevolezza sulle condizioni di salute del proprio organismo.
Ci ha pensato l’Avis ad andare incontro a chi vuole capire almeno a grandi linee come leggere le analisi del sangue. L’associazione ha messo a disposizione una sorta di guida alla lettura dei valori più ricorrenti nei referti, rendendoli comprensibili anche a chi non ha l’occhio clinico.

Globuli rossi e globuli bianchi

Al primo posto troviamo il valore relativo ai globuli rossi, altrimenti chiamati eritrociti, a cui corrisponde la sigla RBC. Si tratta delle cellule che hanno il compito di trasportare l’ossigeno a organi e tessuti, e riportarlo sotto forma di anidride carbonica ai polmoni, quindi seguendo il percorso inverso.
Gli eritrociti negli uomini possono avere come valore minimo 4,5 e valore massimo 6 milioni per mm³. Per le donne invece si va da un minimo di 4 ad un massimo di 5 milioni/mm³. Se il valore è inferiore a queste soglie può voler dire che il paziente è soggetto ad anemie o patologie di natura respiratoria.

A seguire troviamo i globuli bianchi, sigla WBC, chiamati anche leucociti. L’importanza dei globuli bianchi sta nel fatto che sono una potente arma del sistema immunitario; la loro funzione è quella di difendere l’organismo da batteri e virus provenienti dall’esterno. Il valore relativo ai globuli bianchi deve essere compreso tra i 5 e gli 8.000/mm³ negli uomini, mentre nelle donne tra i 4.000 e 7.000/mm³. Un valore superiore può essere dovuto a variazioni ormonali, quindi per esempio si può riscontrare nelle donne in stato di gravidanza. Se il valore è inferiore significa invece che siamo in presenza di basse difese immunitarie.

Sideremia: il ferro nel sangue

Passiamo ora alla sideremia, ovvero al valore che indica la concentrazione di ferro nel sangue. Lo stato di normalità per questo parametro si colloca nell’uomo tra i 60 e i 160 mcg/dl, nella donna tra i 20 e i 140 mcg/dl.
Se un soggetto è anemico avrà valori più bassi. Di contro, un’eccessiva concentrazione di ferro può essere dannosa per cuore e fegato.

Colesterolo e glicemia

Il colesterolo, sigla HDL, ci dice qual è la percentuale di grassi contenuti nel sangue. Questo valore non deve essere inferiore ai 12 mg/100 ml, e allo stesso tempo non deve eccedere i 220 mg/100 ml. Un valore troppo alto del colesterolo può essere indice di problemi cardiovascolari.

Siamo arrivati agli zuccheri, la cui concentrazione nel sangue prende il nome di glicemia. I valori ottimali per l’organismo devono stare tra i 65 e i 110 mg/dl. Tutti i valori superiori a questa fascia possono manifestare la presenza patologie importanti, primo fra tutti il diabete.

VES: la velocità di eritrosedimentazione

Infine abbiamo la velocità del sangue, che potete trovate alla voce VES. La velocità di eritrosedimentazione si misura isolando un campione di sangue non coagulabile e verificando poi quanto tempo impiegano i globuli rossi a sedimentarsi sul fondo di una provetta. Negli uomini i valori di questo parametro devono restare tra i 3 e i 10 mm, mentre nelle donne andiamo dai 6 agli 11 mm. Tutti i valori che non rientrano in questo intervallo possono essere la spia di un’infiammazione in atto.

Dove controllare questi dati

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Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2016: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Le schede istituzionali su sintomi, prevenzione e percorsi di cura sono pubblicate dal Ministero della Salute. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

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