Spazzare via stress e demotivazione al lavoro? Bastano uno scondinzolio, una palla di pelo e due occhioni dolci che ti supplicano di uscire a fare due passi. Non è un caso che diverse grandi aziende negli Stati Uniti e di recente anche in Italia (da Google alla Nintendo) abbiano lanciato iniziative come il Take your dog to work day o il Pet Friday, una giornata di porte aperte ai cani dei dipendenti.
Cosa dice lo studio della Virginia Commonwealth University
I benefici dei cani nei luoghi di lavoro vanno ben oltre il miglioramento dell’umore. Uno studio condotto nel 2012 dai ricercatori della Virginia Commonwealth University ha dimostrato un calo considerevole dei livelli di stress nei dipendenti che portavano il cane al lavoro. La presenza dei cani in ufficio creava un clima più disteso, spingendo i colleghi a interagire più del solito, a sorridere e a… sorridersi.
Persone più introverse e solo apparentemente ostili grazie ai cani riuscivano a rompere il ghiaccio con i loro colleghi, mostrando un lato più morbido del loro carattere. Le ore di lavoro inoltre trascorrevano meno lente grazie ai momenti di spensieratezza, calore e divertimento creati dalla presenza dei cani.
Le regole per un ufficio pet-friendly
Le aziende dovrebbero cogliere al volo i benefici a costo zero di luoghi di lavoro pet-friendly. A patto ovviamente di introdurre delle regole per rispettare anche i dipendenti che hanno paura degli animali e di consentire l’ingresso solo a cani ben educati dai loro proprietari.
È dimostrato che i dipendenti sereni sono più produttivi, perché si assentano meno a causa di malattie legate allo stress: dal diabete alle patologie cardiache. I cani, inoltre, hanno bisogno di uscite regolari e obbligano i dipendenti a fare delle pause salutari e a svolgere esercizio fisico. Una boccata d’ossigeno che può rilevarsi un toccasana per il benessere fisico e mentale, spezzando lo stile di vita sedentario all’origine di molte malattie.
Più buonumore e meno pettegolezzi con i cani in ufficio
Una ricerca condotta dal Banfield Pet Hospital su oltre 1.200 dipendenti e manager delle risorse umane ha confermato i benefici già evidenziati dallo studio della Virginia Commonwealth University. La maggioranza dei partecipanti ha confermato che i cani in ufficio miglioravano il loro umore, le relazioni con i colleghi e la resistenza allo stress in caso di carichi di lavoro pesanti e straordinari.
Senza dimenticare che i cani sono sempre più presenti nelle case di molti Millennials single e senza figli. Non lasciare gli animali domestici soli a casa fa sentire i dipendenti più tranquilli e spensierati. Per molti tornare a casa la sera ed essere accolti dal cane che fa le feste è il momento più bello e dolce della giornata. Poter godere dello stesso conforto e calore in ogni momento della giornata lavorativa ha effetti miracolosi sull’umore e rende più piacevoli e tollerabili le ore trascorse in ufficio.
Alcune aziende pet-friendly hanno inoltre riportato che con i cani a spasso tra le scrivanie e vicino alla macchinetta del caffè anche i pettegolezzi sul luogo di lavoro sono diminuiti. I dipendenti preferiscono parlare dei cani invece di sparlare di altri colleghi.

