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Farmacia Canonica

Via Luigi Canonica 32, 20154 Milano

Il catalogo della Farmacia Canonica si consulta su PharmaTruck; l’ordine viene ritirato al banco da un PharmaShopper e portato a domicilio. Orari e scorte si confermano al numero verde 800 628 102.

Via Luigi Canonica 32, 20154 Milano +39 02 3360 9233
Tempo medio di consegna
60 minuti
Costo di consegna
2,50 euro
Ordine minimo
Nessuno
Mappa della zona di Farmacia Canonica, Via Luigi Canonica 32, Milano
Dove si trova il banco. Mappa © OpenStreetMap contributors, ODbL.

Orari di apertura

Lunedì07:00-24:00
Martedì07:00-24:00
Mercoledì07:00-24:00
Giovedì07:00-24:00
Venerdì07:00-24:00
Sabato08:00-24:00
Domenica08:00-24:00

Tosse secca o grassa: due famiglie opposte

La distinzione non è una formula commerciale. I sedativi della tosse, come la destrometorfano o la levodropropizina, spengono il riflesso e servono quando la tosse è secca, insistente e disturba il sonno. I mucolitici, acetilcisteina e carbocisteina, fluidificano le secrezioni e vanno usati quando c’è catarro da eliminare. Assumerli insieme è controproducente: si rende il muco più fluido e contemporaneamente si blocca il meccanismo che lo espelle.

Raffreddore: che cosa fa davvero differenza

I decongestionanti nasali in spray restituiscono respiro in pochi minuti, ma oltre i cinque giorni provocano congestione di rimbalzo e dipendenza dal flacone. I lavaggi con soluzione salina non hanno questo limite e si possono ripetere più volte al giorno, anche nei bambini. Le associazioni in bustina che mescolano paracetamolo, antistaminico e decongestionante vanno controllate per non sommare lo stesso principio attivo già assunto a parte.

Quando l’automedicazione finisce

Tosse che dura oltre tre settimane, febbre che ricompare dopo essere scesa, difficoltà a respirare, espettorato con sangue: sono i casi in cui il prodotto da banco non è la risposta e serve il medico. Lo stesso vale per i bambini sotto i due anni, per i quali molti sciroppi non sono autorizzati, e per chi ha asma o broncopneumopatia cronica.

Febbre: quando conviene abbassarla

La febbre non è la malattia, è la risposta dell’organismo. Sotto i 38 gradi, in un adulto che sta ragionevolmente bene, non c’è motivo di intervenire con un farmaco: bere a sufficienza e riposare basta. Si tratta quando il malessere impedisce di dormire o di alimentarsi, oppure quando supera i 38,5. Il paracetamolo resta la prima scelta perché non irrita lo stomaco; l’ibuprofene agisce anche sull’infiammazione ma va preso a stomaco pieno. Alternare i due senza indicazione medica è una pratica diffusa e sbagliata: raddoppia le occasioni di errore sulla dose.

Tre giorni di febbre che non accenna a scendere, oppure una febbre che riparte dopo essere passata, meritano una visita: spesso significa che a un’infezione virale se ne è sovrapposta una batterica, e in quel caso il farmaco da banco non c’entra.

Tosse e raffreddore in gravidanza e allattamento

È la situazione in cui l’automedicazione va trattata con più cautela. I lavaggi nasali con soluzione fisiologica o ipertonica sono sicuri in qualunque trimestre e spesso risolvono da soli il naso chiuso. I decongestionanti per via orale, invece, sono vasocostrittori e in gravidanza si evitano. Sul fronte della tosse, molti sciroppi contengono alcol o associazioni non studiate in gravidanza: la sola lettura del foglietto non basta, serve il parere del farmacista o del ginecologo.

Durante l’allattamento il criterio cambia: conta quanto principio attivo passa nel latte e quanto a lungo resta in circolo. Assumere il farmaco subito dopo la poppata, e non prima, riduce l’esposizione del lattante. Per i casi dubbi esistono banche dati pubbliche consultabili dal farmacista, come quelle segnalate dall’Agenzia Italiana del Farmaco.

L’armadietto di stagione

Per i mesi freddi bastano poche cose, scelte bene: un antipiretico nel dosaggio adatto a chi vive in casa, una soluzione fisiologica o ipertonica per i lavaggi nasali, un termometro affidabile e, per chi ha già avuto episodi, il prodotto per la tosse della famiglia giusta. Tutto il resto si compra quando serve. Le confezioni accumulate «per sicurezza» invecchiano e, nel momento del bisogno, si scopre che sono scadute o che il dosaggio non è più quello adatto al bambino cresciuto nel frattempo. Una revisione due volte l’anno, cambiando stagione, è sufficiente.

Quando conviene scegliere questa farmacia

Farmacia Canonica lavora anche la domenica, e nella rete lo fanno in 7 su 34. Se il problema si presenta nel fine settimana — una febbre che sale di sabato sera, una terapia che finisce prima del previsto — è una delle poche farmacie da cui un ordine può ancora partire.

A Milano non dipendi da un solo banco: con questo chiuso, l’acquisto lo fa Farmacia centrale snc, Farmacia Comina, Farmacia Farini, Farmacia Formaggia Snc.

Apri il catalogo della Farmacia Canonica o consulta Le Farmacie della rete.