Gestisci una farmacia Numero verde 800 628 102
PharmaTruck Come funziona

Frutta e verdura: 10 porzioni al giorno per vivere più a lungo

Frutta e verdura
Foto: Globetrotter19 · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Frutta e verdura: 5 porzioni al giorno posson bastare, ma è con 10 che si ottengono i maggiori benefici per la salute. A sostenerlo è una recente analisi condotta dai ricercatori dell’Imperial College London. Lo studio, pubblicato sulla rivista International Journal of Epidemiology, è stato coordinato dal dottor Dagfinn Aune della School of Public Health.

Il pieno di salute con 800 grammi di frutta e verdura al giorno

Gli esperti britannici hanno esaminato 95 studi sul consumo di frutta e verdura. Dallo studio è emerso che consumare 800 grammi di frutta e verdura al giorno, 10 porzioni da 80 grammi, aiuta a vivere più a lungo riducendo il rischio di ictus, infarto, cancro e morte prematura.

La meta-analisi ha preso in considerazione studi condotti su ben 2 milioni di persone da ogni parte del mondo. Sono stati valutati ben 43 mila casi di malattie cardiache, 47 mila casi di ictus, 81 mila casi di patologie cardiovascolari, 112 mila casi di cancro e 94 mila decessi.

7,8 milioni di decessi in meno grazie a frutta e verdura

Secondo le stime dei ricercatori il consumo quotidiano di 10 porzioni di frutta e verdura potenzialmente potrebbe salvare da una morte prematura ben 7,8 milioni di persone all’anno. Rispetto alle persone che non mangiano frutta e verdura, i consumatori abituali vedono ridursi di ben il 24% il rischio di malattie cardiache. Il rischio di ictus si abbassa del 33%, mentre le probabilità di soffrire di malattie cardiovascolari si riducono del 28%. Il rischio di ammalarsi di cancro si abbassa del 13%, quello di morte prematura del 31%.

Crucifere, mele e agrumi tra i cibi più salutari

I ricercatori hanno elencato i frutti e le verdure che proteggono dalle malattie. Per prevenire le malattie cardiache, l’ictus, le patologie cardiovascolari e ridurre il rischio di morte prematura bisogna consumare soprattutto mele, pere, agrumi, insalate come la lattuga, verdure a foglia verde come la cicoria e gli spinaci, crucifere come i cavoli, i broccoli e i cavolfiori.

Per ridurre il rischio di cancro è consigliato il consumo di crucifere, spinaci, fagiolini, carote e peperoni. Il dottor Dagfinn Aune spiega che i benefici per la salute di frutta e verdura sono dovuti all’azione combinata dei nutrienti vegetali:

Frutta e verdura contengono molti antiossidanti in grado di ridurre i danni al DNA e il rischio di cancro. Il consumo regolare di frutta e verdura inoltre aiuta a ridurre i livelli di colesterolo e la pressione sanguigna, promuovendo la salute dei vasi sanguigni e del sistema immunitario.

Perché fanno bene: antiossidanti e glucosinolati

Le verdure crucifere come i broccoli contengono dei composti noti come glucosinolati, in grado di attivare degli enzimi dall’azione anticancro. Inoltre frutta e verdura contribuiscono all’equilibrio della flora batterica intestinale, proteggendo l’organismo dalla proliferazione dei batteri patogeni. Secondo Aune i benefici dei nutrienti assimilati da frutta e verdura superano quelli ottenuti assumendo integratori di antiossidanti e vitamine.

Dove controllare questi dati

  • Malattie cardiovascolari EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità: fattori di rischio, valori di pressione e carte del rischio
  • Tumori e cancro EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità: incidenza, mortalità e programmi di screening attivi in Italia
  • Linee guida per una sana alimentazione CREA, Consiglio per la ricerca in agricoltura: il documento italiano di riferimento su porzioni e abitudini alimentari
Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2017: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Le schede istituzionali su sintomi, prevenzione e percorsi di cura sono pubblicate dal Ministero della Salute. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.