Oggi si celebra la Giornata Internazionale della Donna, una ricorrenza introdotta nel 1909 negli Stati Uniti dal Partito Socialista. Fino al 1921 la Festa della Donna fu celebrata in giorni diversi nei vari Paesi. La data dell’8 marzo fu scelta quell’anno in memoria della protesta contro lo zarismo, organizzata dalle donne a San Pietroburgo nel 1917.
L’8 marzo negli anni ha conservato il suo spirito di rivendicazioni di uguali diritti e di un ruolo più attivo delle donne nella vita politica, economica e sociale. Una giornata contro la violenza di genere, il femminicidio, i pregiudizi e ogni forma di discriminazione.
Ma l’8 marzo è soprattutto una festa di libertà, libertà di essere umane prima che donne e vivere la femminilità senza imposizioni, restrizioni e canoni. Libertà di festeggiare, di scioperare, di lavorare, di manifestare apertamente le proprie opinioni al di là del genere, oltre gli spazi, i temi e le collocazioni in cui spesso si cerca di delimitare e inquadrare la figura femminile.
Oggi noi di PharmaTruck vogliamo ricordare 5 grandi donne che hanno consacrato la loro vita alla scienza e alla conoscenza, rivoluzionando la medicina.
Trotula de Ruggiero
La prima è Trotula de Ruggiero, scienziata vissuta nell’XI secolo, tra le esponenti di spicco delle Mulieres Salernitanae, le Dame della Scuola Medica di Salerno. Di lei Thomasset scrisse:
Vi dico di una donna filosofa di nome Trotula che visse a lungo dalla quale i medici traggono grande autorità e utili insegnamenti sulla natura delle donne.
Autrice del trattato di ginecologia e ostetricia De Passionibus mulierum divenne un’autorità sulle patologie femminili, il parto, il concepimento e la sterilità.
Anna Morandi Manzolini
Facciamo un salto temporale nel Settecento per ricordare l’anatomista Anna Morandi Manzolini, docente all’Università di Bologna. I suoi modelli anatomici in cera divennero famosi in tutta Europa. Tra questi fedeli riproduzioni dell’apparato genitale femminile e dell’utero in gravidanza.
Marie Curie
Nel 1867 a Varsavia venne alla luce un’altra grande scienziata: Maria Skłodowska, meglio nota come Marie Curie. Chimica e fisica fu l’unica donna a essere insignita di più di un Nobel. Nel 1903 ricevette il Nobel per la fisica per gli studi sulle radiazioni e nel 1911 il premio Nobel per la chimica per aver scoperto il radio e il polonio.
Rita Levi-Montalcini
Parlando di premi Nobel, non possiamo non ricordare Rita Levi-Montalcini, neurologa insignita del Nobel per la medicina nel 1986. Il riconoscimento arrivò a seguito della scoperta dell’NGF, il fattore di crescita delle cellule nervose. La scoperta di questa proteina, fondamentale per lo sviluppo del sistema nervoso e la rigenerazione dei neuroni, aprì la strada a nuove cure per le malattie del sistema nervoso, dalla SLA all’Alzheimer, fino alla cura dei tumori. Celebre la sua massima:
La donna è stata bloccata per secoli. Quando ha accesso alla cultura è come un’affamata. E il cibo è molto più utile a chi è affamato rispetto a chi è già saturo. Tweet
Françoise Barré-Sinoussi
Il Nobel per la medicina venne assegnato anche all’immunologa francese Françoise Barré-Sinoussi. Il premio le fu riconosciuto nel 2008 insieme a Luc Montagnier per la scoperta dell’HIV, il virus dell’immunodeficienza umana, responsabile della sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS).
