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Mamma, ho preso l’aereo: consigli per il primo volo con i bambini

Viaggio in aereo
Foto: MC 26 · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Prima o poi, in questo mondo sempre più piccolo, il momento arriva per tutti: il primo viaggio in aereo con i nostri bambini! Innanzitutto, c’è una premessa da fare: se il bambino non ha particolari patologie, potrebbe volare da subito, sin dalla prima settimana. L’età minima, però, varia da compagnia a compagnia. Alcune richiedono almeno due settimane di vita, fino ad arrivare agli estremi dei 6 mesi.

La prima cosa da fare, naturalmente, è quella di controllare i documenti: appena nato o di 6 mesi, tutte le compagnie richiedono il tipo di documento previsto per la destinazione.

Una volta iniziato il primo volo: bagaglio, pappa, eventuali disturbi

I bambini da 0 a 23 mesi viaggiano in braccio a un adulto, cui sarà fornita una cintura speciale. Generalmente, per loro è previsto il solo bagaglio a mano, fino a 10 chili. Assicuratevi di portare in cabina cibi, latte, bevande o medicinali che non eccedano la quantità consentita di un litro in flaconi/confezioni di massimo 100 ml.

Baby cot, seggiolino e passeggino

Se il viaggio è lungo, chiedete in anticipo se potrete disporre del baby cot, una specie di navicella da agganciare in corrispondenza della prima fila di posti. Se l’età del bambino lo consente, inoltre, e se il modello è omologato anche per l’aereo, potrete portare il seggiolino dell’auto. Ovviamente, le tariffe ridotte per il viaggio dei bambini valgono solo se non verrà occupato un posto normalmente disponibile per viaggiatori adulti.

Il passeggino non viene considerato come bagaglio aggiuntivo. Verrà caricato all’ultimo minuto nella stiva e riconsegnato appena si scende. Il passeggino deve poter essere chiuso, e vi consiglio di apporre sempre un’etichetta col nome. In volo, sarà naturalmente possibile chiedere di scaldare pappe o latte. In fase di prenotazione sarà anche possibile (la maggior parte delle volte) richiedere il menù bimbi.

Le orecchie in volo e il battesimo dell’aria

Se possibile, date il ciuccio o offrite il seno al bambino per contrastare gli effetti fastidiosi dell’altitudine sul timpano tipici del primo volo. Se il bambino è più grande, sarà sufficiente invogliarlo a soffiarsi il naso. Molte compagnie aeree, inoltre, danno spillette o certificati firmati dal comandante che forniscono una prova e un bel ricordo del battesimo dell’aria: solitamente, si richiedono online al momento della prenotazione del primo volo e, se non sono gratuiti, hanno un costo molto basso, il cui importo viene a volte devoluto in beneficenza.

Se il bambino si annoia

Per quanto riguarda l’eventuale noia del primo volo, preparate qualche attività per distrarre vostro figlio. Nel caso dovesse proprio prenderla a male, è giusto non dare fastidio agli altri passeggeri, ma evitate di sentirvi troppo in imbarazzo: siamo stati tutti bambini e, se qualcuno lo ha dimenticato, pazienza.

Dove controllare questi dati

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Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2017: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Le schede istituzionali su sintomi, prevenzione e percorsi di cura sono pubblicate dal Ministero della Salute. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

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