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Latte artificiale migliore per i neonati: consigli per la scelta

Biberon con latte artificiale
Foto: chelly cruz from glendale, usa · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Il latte materno è considerato, all’unanimità, la scelta migliore per il bambino. Degli enzimi lo rendono più digeribile, gusto e composizione variano in base all’ora, all’età e addirittura in base all’alimentazione della madre. Cosa fondamentale, poi, col latte materno è che al bimbo arrivano indispensabili anticorpi. Ma non tutte le mamme possono o vogliono allattare. Vediamo quindi di fare un po’ di chiarezza sui vari tipi di latte artificiale.

Esistono in commercio tre tipi di latte artificiale:

  • latte 1: da 0 a 6 mesi;
  • latte 2: fino a un anno circa, il suo impiego inizia con lo svezzamento, quando cambiano le esigenze del bambino;
  • latte 3: il cosiddetto latte di crescita.

Con lo svezzamento, è possibile introdurre latte scremato, da impiegare nella preparazione di altri alimenti, mentre puro si potrà dare attorno all’anno di vita.

Il latte di tipo 1, quello che più preoccupa le madri, in realtà è il meno problematico: la sua composizione è strettamente regolamentata, facendo sì che le differenze tra le varie marche siano irrisorie.

Latte artificiale: liquido o in polvere? Pro e contro

Il latte si presenta in due “forme”: liquida e in polvere. Il latte liquido è sicuramente più comodo, per quanto riguarda i tempi di preparazione, ma la conservazione è minima e va effettuata in frigo. Un altro contro è il costo.

Il latte in polvere necessita di una preparazione più laboriosa, da effettuare con particolare attenzione. I vantaggi risiedono nei costi più contenuti.

Nella mia esperienza, il latte in polvere è molto più conveniente e, in breve, si diventa velocissimi con preparazione, sterilizzazione del biberon e scelta dell’acqua più adatta.

L’ospedale, quando venni dimessa dopo il parto, mi consigliò una marca di latte specificando che, se la bambina non avesse presentato problemi, avrei potuto cambiarlo con uno più facilmente reperibile. Non abbiate mai timore di fare una telefonata in più al pediatra per avere consigli o chiarimenti, soprattutto se avete il sospetto che il bambino non digerisca bene o non tolleri una determinata marca. La soluzione può essere semplice, ma è giusto che a fornirla sia chi ha le competenze per farlo.

Dove controllare questi dati

  • Vaccini e vaccinazioni EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità: calendario vaccinale, coperture raggiunte e sorveglianza della sicurezza
Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2017: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Le schede istituzionali su sintomi, prevenzione e percorsi di cura sono pubblicate dal Ministero della Salute. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

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