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Come eliminare i pidocchi? Armatevi di Paranix e tanta pazienza!

Trattamento contro i pidocchi
Foto: Indif · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Come eliminare i pidocchi in modo che non si ripresentino e non vi contagino? Se vi state facendo questa domanda probabilmente è perché il vostro bimbo ha preso a scuola la cosiddetta “pediculosi”. Il fenomeno è molto comune soprattutto tra i più piccoli.

Come si prendono i pidocchi

Esiste una vasta gamma di prodotti per la prevenzione dei pidocchi, ma bisogna dire che è molto difficile riuscire ad evitare un’infestazione in corso. Spesso si associano i pidocchi ad una scarsa igiene dei capelli, ma si tratta di un falso mito. Basta anche solo un bambino per infestare gli altri bambini che gli stanno attorno, aldilà dell’igiene personale di ciascuno di loro. I pidocchi, infatti, passano molto rapidamente da una testa all’altra. E, come si può intuire, i luoghi in cui c’è più probabilità di prendere i pidocchi sono quelli con un’alta concentrazione di bambini, ovvero scuole e asili nido. In caso di contagio è necessario intervenire quanto prima con un trattamento specifico.

Cosa sono i pidocchi e come si formano?

I pidocchi sono dei piccoli parassiti (grandi circa 2-4 mm) il cui habitat ideale è proprio il cuoio capelluto. Lontano dai capelli i pidocchi non vivono più di 2-3 giorni; se anche riescono a sopravvivere, non possono riprodursi. Le uova delle femmine si schiudono dopo una o due settimane da quando vengono depositate. Rimangono attaccate alla base dei capelli grazie ad una sostanza collosa molto difficile da sciogliere, a differenza della forfora. Le uova sono di piccole dimensioni, e ne possono essere deposte fino a 300. Di norma ci si accorge della presenza dei pidocchi perché compare un forte prurito su tempie, retro delle orecchie e nuca.

I prodotti anti pidocchi di solito riescono ad uccidere i parassiti, ma sono meno efficaci sulle uova. Queste ultime vanno sempre tolte a mano dal cuoio capelluto.

Come eliminare i pidocchi? Paranix in testa ai prodotti antipediculosi

E’ sempre preferibile utilizzare gel o lozioni e ripetere il trattamento dopo 7 giorni, in modo da debellare eventuali residui di uova. Tra i punti di riferimento per eliminare i pidocchi c’è Paranix, marchio che offre una serie di prodotti specifici per il trattamento dell’infestazione e la riduzione delle recidive. Questi prodotti non contengono agenti chimici.

Paranix offre una pettinella di metallo costituita da denti molto fitti per togliere manualmente i pidocchi. Questa modalità di trattamento è lunga e richiede una certa pazienza: l’operazione va eseguita ogni giorno per 15 giorni.

I trattamenti a base di oli minerali

Tra gli altri tipi di trattamento troviamo anche prodotti a base di oli minerali. Questi hanno la capacità di soffocare i pidocchi, evitando gli effetti collaterali che invece possono provocare gli insetticidi. Altri punti a vantaggio di questo tipo di prodotto sono il fatto che non irrita e che non ha un cattivo odore. Di contro, però, anche questo trattamento richiede un’applicazione lunga e meticolosa. Le uova vanno comunque tolte a mano.

I prodotti a base di oli essenziali

Ci sono anche prodotti a base di oli essenziali, che hanno un profumo gradevole e cercano di ricreare un ambiente in cui i pidocchi non possono proliferare. Di questi, però, ancora non è stata provata l’efficacia al 100%.

Dove controllare questi dati

  • Pediculosi EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità: come si riconoscono i pidocchi e quali trattamenti sono indicati
  • Infezioni sessualmente trasmesse EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità: come si trasmettono, quali sintomi danno e come si prevengono
Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2017: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Per il foglio illustrativo e la scheda tecnica di un medicinale autorizzato in Italia il riferimento è la banca dati dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

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