Gestisci una farmacia Numero verde 800 628 102
PharmaTruck Come funziona

Farmaci contro le reazioni allergiche: dagli antistaminici ai cortisonici

Reazione allergica sulla pelle
Foto: U.S. Air Force photo by Airmen 1st Class Kyle Gese · pubblico dominio · Wikimedia Commons

Le reazioni allergiche sono risposte esagerate del sistema immunitario a una sostanza esterna denominata allergene. Le allergie coinvolgono più tessuti e possono essere causate da diversi allergeni: dai pollini agli escrementi degli acari della polvere.

A contatto con gli antigeni le cellule del sistema immunitario note come mastociti rilasciano istamina, un mediatore chimico che causa prurito, arrossamenti e stimola le secrezioni delle mucose. Questa molecola causa la dilatazione dei vasi sanguigni scatenando i sintomi caratteristici delle allergie: infiammazione, gonfiore, lacrimazione degli occhi ed eruzioni cutanee.

Adrenalina contro lo shock anafilattico

Le reazioni allergiche possono manifestarsi con diversi livelli di gravità. Si va da manifestazioni più lievi come l’orticaria a reazioni più gravi come l’asma. La reazione più pericolosa è lo shock anafilattico che richiede la somministrazione tempestiva di epinefrina o adrenalina. In caso di reazioni allergiche gravi alle arachidi o al veleno delle api è possibile usare auto-iniettori di epinefrina, per scongiurare il rischio di shock anafilattico in attesa di ricevere soccorso medico.

Gli antistaminici

I farmaci contro le reazioni allergiche mirano a ridurre la risposta immunitaria. I più usati sono gli antistaminici, prescritti per attenuare i sintomi di diverse allergie: dal’allergia agli acari della polvere alle allergie stagionali come la febbre da fieno, fino alle allergie alimentari.

Gli antistaminici bloccano l’istamina, agendo da antagonisti dei recettori istaminici H1 e alleviando i sintomi già dopo 15-30 minuti dall’assunzione. Gli antistaminici di nuova generazione riescono ad attenuare la reazione allergica fino a 24 ore.

Gli antistaminici sono disponibili in varie forme farmaceutiche: dalle compresse ai colliri alle creme. Alcuni vengono venduti senza ricetta medica. Ciononostante è sempre bene chiedere consiglio al medico curante o al farmacista prima di acquistare antistaminici da banco. Solo uno specialista può infatti consigliare il farmaco più adatto alla propria forma allergica. Tra gli antistaminici figurano la cetirizina e la difenidramina.

Il cortisone

Per trattare le allergie il medico può prescrivere anche farmaci cortisonici. I corticosteroidi agiscono contro l’infiammazione, alleviando i sintomi delle reazoni allergiche: dal naso chiuso all’asma.

I corticosteroidi a uso topico vengono usati per lenire il prurito provocato dall’eczema.

I decongestionanti

La dilatazione dei vasi sanguigni provocata dall’istamina causa una produzione eccessiva di muco e lacrime. Per ridurre questi fastidiosi sintomi il medico può prescrivere dei decongestionanti. I decongestionanti sono disponibili sotto forma di colliri, spray nasali e farmaci per uso orale.

I broncodilatori e altri farmaci contro le reazioni allergiche

Un altro farmaco usato contro le reazioni allergiche è il montelukast, un antagonista dei leucotrieni, sostanze chimiche generate dal sistema immunitario che causano i sintomi tipici delle allergie.

Nel corso di una reazione allergica sono efficaci farmaci come il nedocromile (Kovinal®) ed il cromoglicato, in grado di bloccare il rilascio dell’istamina.

Per l’asma causata da allergia si prescrivono i broncodilatatori e nei casi più gravi gli antinfiammatori glicocorticoidi.

L’immunoterapia per la cura delle allergie

Per le allergie che non rispondono ai farmaci o per curare i soggetti allergici che non possono assumere medicinali una soluzione è l’immunoterapia. Questa terapia consiste nella somministrazione regolare di estratti di allergeni, volta a desensibilizzare il soggetto allergico. L’immunoterapia funziona bene contro l’allergia ai pollini e l’asma correlata alla rinite allergica.

Domande frequenti

Dopo quanto tempo fa effetto un antistaminico?

I sintomi iniziano ad attenuarsi tra 15 e 30 minuti dall'assunzione; le molecole di nuova generazione coprono fino a 24 ore con una sola dose. Esistono in compresse, gocce, colliri, spray nasali e creme.

Quando serve il cortisone?

Quando l'infiammazione è marcata, per esempio nella rinite che non risponde all'antistaminico, nell'asma allergica o nell'eczema. I corticosteroidi li prescrive il medico e, nelle forme topiche, si usano per periodi definiti.

Cosa si fa in caso di reazione grave?

Nello shock anafilattico serve adrenalina subito, con l'autoiniettore se è stato prescritto, e la chiamata al 112 nello stesso momento: l'autoiniettore serve ad arrivare ai soccorsi, non li sostituisce. Chi è a rischio per arachidi, altri alimenti o veleno di imenotteri deve portarlo sempre con sé e controllarne la scadenza.

I decongestionanti si possono usare per tutta la stagione?

No. Gli spray nasali decongestionanti vanno usati per pochi giorni, altrimenti provocano congestione di rimbalzo. Per i periodi lunghi il controllo dei sintomi passa dagli antistaminici e dai cortisonici nasali su indicazione medica.

Si può smettere di essere allergici?

L'immunoterapia specifica, cioè la somministrazione regolare di estratti dell'allergene, può ridurre la reattività nel tempo: funziona soprattutto per i pollini e per l'asma legata alla rinite allergica. Richiede anni e la prescrive l'allergologo, come racconta la pagina sull'immunoterapia per i pollini.

Le schede dei singoli antistaminici: cetirizina, fexofenadina e come si riconosce la rinite allergica.

Come è fatta questa schedaIl testo è compilato dalla redazione di PharmaTruck sulla base delle schede tecniche e dei fogli illustrativi autorizzati; ultima revisione del 12 ottobre 2026. Il documento ufficiale si consulta nella banca dati dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Questa pagina non sostituisce il foglio illustrativo della confezione né il parere del medico o del farmacista, che restano il riferimento per la terapia. Il metodo di lavoro è descritto nella pagina politica editoriale. Una sospetta reazione avversa si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

Dove controllare questi dati

  • Farmaci equivalenti Agenzia Italiana del Farmaco: cosa cambia tra originale ed equivalente e come funzionano le liste di trasparenza
  • L’uso dei farmaci in Italia rapporto OsMed, Agenzia Italiana del Farmaco: consumi e spesa per categoria terapeutica, anno per anno
Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2019: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Per il foglio illustrativo e la scheda tecnica di un medicinale autorizzato in Italia il riferimento è la banca dati dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

Leggi anche