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Farmacia Parco Nord

Via Ferrarese 158/3, Bologna

Via Ferrarese 158/3, Bologna +39 051321229
Titolare
Dott. Pasquali Gianluigi
Titolo professionale
Farmacista
Titolo di laurea
Laurea magistrale in Farmacia rilasciata in Italia
Tempo medio di consegna
60 minuti
Costo di consegna
2,50 euro
Ordine minimo
Nessuno
Partita IVA
02906441205
Mappa della zona di Farmacia Parco Nord, Via Ferrarese 158/3, Bologna
Dove si trova il banco. Mappa © OpenStreetMap contributors, ODbL.

Orari di apertura

Martedì10:00-12:30 e 15:30-19:30
Mercoledì10:00-12:30 e 15:30-19:30
Giovedì10:00-12:30 e 15:30-19:30
Venerdì10:00-12:30 e 15:30-19:30
SabatoChiusa
DomenicaChiusa

Via Ferrarese: quattro giorni, orario stretto

La farmacia del dottor Gianluigi Pasquali lavora nella zona nord di Bologna, lungo l’asse di via Ferrarese, dal martedì al venerdì: 10:00-12:30 la mattina e 15:30-19:30 il pomeriggio. Il lunedì e il fine settimana il punto vendita è chiuso. La finestra della mattina è di due ore e mezza, la più corta fra le farmacie bolognesi della rete, quindi per gli ordini del mattino conviene inviare la richiesta appena dopo l’apertura e non a metà mattinata.

Come funziona la consegna in zona

Scegli le confezioni, indichi l’indirizzo e un PharmaShopper le acquista al banco e le porta a destinazione: il tempo medio dichiarato è di un’ora negli orari di apertura, la consegna costa 2,50 euro e non c’è una spesa minima. Per i medicinali soggetti a prescrizione il PharmaShopper ritira ricetta e delega firmata prima di entrare in farmacia.

Automedicazione: quanto è lecito fare da sé

Dalla farmacia di quartiere si ordinano soprattutto prodotti da banco, e sono quelli su cui si sbaglia di più, perché non passano dal filtro di una prescrizione. L’automedicazione è appropriata per disturbi lievi, riconoscibili e di breve durata: mal di testa occasionale, dolori muscolari, febbre, acidità, raffreddore, piccole ustioni o abrasioni. Vale una regola di tempo: se dopo tre giorni di trattamento il sintomo non migliora, o se ritorna appena si sospende, il prodotto da banco ha finito il suo compito e serve una valutazione medica. Un antidolorifico preso per settimane non è una terapia, è un sintomo mascherato, e nel caso del mal di testa può perfino alimentarlo.

Lo stesso principio attivo in due scatole diverse

L’errore più comune e più sottovalutato è la sovrapposizione. Il paracetamolo compare in decine di prodotti con nomi commerciali diversi: compresse per il mal di testa, bustine per l’influenza, sciroppi per il raffreddore, associazioni con decongestionanti. Prendere un antipiretico e, due ore dopo, una bustina multisintomo può portare oltre i quattro grammi al giorno, la soglia da non superare negli adulti sani, e il fegato non dà preavviso. Lo stesso ragionamento vale per gli antinfiammatori: ibuprofene, ketoprofene, diclofenac e acido acetilsalicilico appartengono alla stessa famiglia e non si sommano fra loro. Prima di aggiungere una scatola vale la pena leggere la composizione di quello che si sta già prendendo, oppure dirlo al banco.

Chi deve chiedere sempre

Alcune condizioni cambiano le regole. In gravidanza e durante l’allattamento anche i prodotti da banco vanno concordati. Nei bambini la dose si calcola sul peso e non sull’età, e molte formulazioni per adulti sono vietate sotto una certa soglia. Chi assume anticoagulanti, antipertensivi, antidiabetici, cortisone o antidepressivi ha un rischio concreto di interazione con antinfiammatori e decongestionanti. Chi ha problemi di stomaco, reni o fegato deve evitare alcune categorie. In tutti questi casi il nome del prodotto è meno importante della domanda al farmacista, che resta raggiungibile anche attraverso il servizio clienti al numero verde 800 628 102. Le indicazioni ufficiali sull’uso corretto dei medicinali di automedicazione sono pubblicate dall’Agenzia Italiana del Farmaco.

Che cosa vale la pena tenere in casa

Un armadietto domestico sensato è piccolo. Bastano un antipiretico e analgesico nella forma adatta a chi vive in casa, un antinfiammatorio, una soluzione fisiologica, un disinfettante cutaneo, garze e cerotti, un termometro, un antistaminico se ci sono allergie stagionali e i farmaci della terapia cronica con una scorta di qualche giorno. Tutto il resto si compra quando serve, perché scade prima di essere usato. Due volte l’anno conviene controllare le date: le confezioni scadute o aperte da troppo tempo si portano negli appositi contenitori presenti in farmacia, non nel secchio di casa.

Sfoglia il catalogo di Farmacia Parco Nord, confronta gli orari con Farmacia del Pavaglione e Farmacia Trento e Trieste oppure torna all’elenco delle farmacie.

Quando conviene scegliere questa farmacia

Farmacia Parco Nord segue un orario tradizionale e chiude alle 19:30. Va benissimo per gli ordini della giornata; per una richiesta serale o festiva conviene puntare su una delle 1 farmacie della rete aperte 24 ore su 24 o su una delle 7 che lavorano di domenica, elencate in Le Farmacie.

Quando qui manca una confezione non è un vicolo cieco: a Bologna la richiesta la prende Farmacia del Pavaglione, Farmacia San Lorenzo, Farmacia Trento e Trieste.