- Titolare
- Dott. Gian Matteo Paulin
- Titolo professionale
- Farmacista
- Titolo di laurea
- Laurea magistrale in Farmacia rilasciata in Italia
- Tempo medio di consegna
- 60 minuti
- Costo di consegna
- 2,50 euro
- Ordine minimo
- Nessuno
- Partita IVA
- 02564411201

Orari di apertura
| Martedì | 10:00-13:00 e 16:00-18:00 |
| Mercoledì | 10:00-13:00 e 16:00-18:00 |
| Giovedì | 10:00-13:00 e 16:00-18:00 |
| Venerdì | 10:00-13:00 e 16:00-18:00 |
| Sabato | Chiusa |
| Domenica | Chiusa |
Piazza Trento e Trieste: due finestre al giorno
La farmacia del dottor Gian Matteo Paulin si trova nella piazza omonima, nella zona est di Bologna, e ha l’orario più contenuto della rete: dal martedì al venerdì 10:00-13:00 e 16:00-18:00. Il lunedì, il sabato e la domenica il punto vendita è chiuso. Le due ore del pomeriggio sono la fascia più richiesta e anche la più breve: un ordine inviato dopo le 17:30 difficilmente viene completato in giornata, quindi per le terapie che non possono attendere conviene scegliere Farmacia Parco Nord, aperta fino alle 19:30.
Consegna nella zona est
Il PharmaShopper acquista le confezioni al banco e le consegna all’indirizzo scelto in media in sessanta minuti negli orari di apertura; il costo del servizio è di 2,50 euro per ordine e non è previsto un importo minimo. Per i medicinali soggetti a prescrizione vengono ritirate prima la ricetta e la delega firmata.
Chi paga che cosa: fascia A e fascia C
Il prezzo che vedi non dipende solo dal prodotto, ma dalla classe in cui è collocato. I medicinali di fascia A sono rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale: con una ricetta a carico del Servizio si paga soltanto l’eventuale ticket regionale, e nulla se si ha diritto a un’esenzione per reddito, patologia o invalidità. I medicinali di fascia C sono interamente a carico del cittadino, anche quando sono prescritti dal medico: rientrano qui molti farmaci per la disfunzione erettile, buona parte dei contraccettivi, diversi ansiolitici e antinfiammatori. I prodotti da banco, infine, hanno prezzo libero stabilito dalla farmacia. Le quote di ticket e le esenzioni cambiano da regione a regione: in Emilia-Romagna, come altrove, sono fissate dalla Regione e aggiornate periodicamente.
Lo scontrino parlante e la detrazione del 19 per cento
Le spese per medicinali sono detraibili dall’imposta sul reddito nella misura del 19 per cento, sulla parte che supera la franchigia annuale di 129,11 euro. Perché la spesa sia riconosciuta serve lo scontrino parlante: un documento che riporti natura, qualità e quantità del prodotto, con il codice di autorizzazione all’immissione in commercio, e il codice fiscale di chi detrae. Il dato più importante è proprio il codice fiscale: va comunicato al momento dell’acquisto, perché dopo non è più possibile aggiungerlo. Per gli ordini a domicilio va quindi indicato nelle note insieme al nome di chi intesta la spesa. Lo scontrino viene emesso dalla farmacia e consegnato con i prodotti; lo stesso importo compare anche nella dichiarazione precompilata, trasmesso dal Sistema Tessera Sanitaria.
Che cosa non si detrae
Non tutto quello che si compra in farmacia entra nella detrazione. Gli integratori alimentari, i prodotti cosmetici e quelli per l’igiene non sono considerati medicinali, anche se venduti dietro consiglio del farmacista. I dispositivi medici sono detraibili, ma a condizione che lo scontrino ne attesti la conformità alla marcatura CE. Le spese sostenute per un familiare fiscalmente a carico si possono portare in detrazione indicando il codice fiscale di chi detrae. Per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici la detrazione resta valida anche pagando in contanti, a differenza di altre spese che richiedono un pagamento tracciabile. Le regole sulla classificazione dei medicinali sono dell’Agenzia Italiana del Farmaco; quelle su detrazioni e scontrino parlante sono pubblicate dall’Agenzia delle Entrate.
Pagamento e ricevuta dell’ordine
Il prezzo dei medicinali di fascia C e dei prodotti da banco è libero, quindi l’importo definitivo è quello praticato dalla farmacia al momento dell’acquisto: le cifre del catalogo sono indicative e vengono confermate prima del pagamento. Al costo dei prodotti si aggiungono i 2,50 euro del servizio di consegna, che non è una spesa sanitaria e non entra nella detrazione. Se una confezione risulta esaurita e viene sostituita con un’altra di prezzo diverso, il servizio clienti avvisa prima di procedere: nessun addebito viene fatto senza conferma.
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Quando conviene scegliere questa farmacia
Farmacia Trento e Trieste segue un orario tradizionale e chiude alle 18:00. Va benissimo per gli ordini della giornata; per una richiesta serale o festiva conviene puntare su una delle 1 farmacie della rete aperte 24 ore su 24 o su una delle 7 che lavorano di domenica, elencate in Le Farmacie.
Orari e scorte si coprono a vicenda: se Farmacia Trento e Trieste è chiusa, a Bologna si ordina da Farmacia del Pavaglione, Farmacia Parco Nord, Farmacia San Lorenzo.