Il 7 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Salute, voluta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che quest’anno ha il diabete come tema centrale dell’edizione. Solo nel 2014, 422 milioni di adulti (l’8,5% della popolazione) ha sviluppato il diabete, rispetto ai 108 milioni (4,7%) del 1980.
Giornata Mondiale della Salute: i numeri dell’Oms nel primo “Rapporto globale sul diabete”
Secondo le proiezioni dell’Oms, i morti per le conseguenze del diabete sono stati un milione e mezzo solo nel 2012, ma entro il 2030 il diabete sarà la settima causa di morte: dati che sembrano descrivere una vera e propria pandemia. In questa edizione della Giornata Mondiale Della Salute, emerge una situazione di allarme da considerarsi globale, visto che la diffusione della malattia non riguarda più solo i paesi industrializzati: oltre l’80 per cento dei decessi per diabete si verificano oggi nelle nazioni a basso e medio reddito.
La situazione in Italia
Anche l’Italia vive uno stato di emergenza:
Nel 2014 – ricorda il professor Enzo Bonora, presidente della Sid – la prevalenza del diabete in Italia è di oltre il 6 per cento, con circa 4 milioni di casi diagnosticati e un altro milione di persone affette senza sapere di avere la malattia. Il diabete sta dilagando anche in Italia e, se non si riuscirà a frenarne la crescita e a prevenire efficacemente le complicanze croniche, sarà un’emergenza sanitaria ed economica.
La spesa sanitaria e la prevenzione
I segnali sulla spesa sanitaria sono già evidenti. L’assistenza alle persone affette da diabete assorbe quasi il 15 per cento della spesa sanitaria nazionale totale, equivalente a circa 16 miliardi di euro ogni anno. C’è, però, anche una buona notizia: la maggior parte dei casi di diabete di tipo 2 è prevenibile attraverso alcune regole semplici quanto fondamentali per contrastare il nemico:
- uno stile di vita sano che includa un regime alimentare salutare
- controllo del peso corporeo
- attività fisica nella giusta misura
Bisogna che ci sia una maggiore conoscenza su questi aspetti. – dichiara Bonora – Bisogna che i cittadini che non hanno la malattia sappiano come prevenirla. Bisogna che le persone che hanno il diabete e non lo sanno ricevano la diagnosi quanto prima possibile per cominciarne la cura. Bisogna che chi sa di avere la malattia partecipi più attivamente alla sua gestione.
La scommessa globale: ridurre del 30% il numero dei morti da diabete entro il 2030
Tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG), entro il 2030 si prevede la riduzione di morte prematura da malattie non trasmissibili, tra cui il diabete.
Molti casi di diabete possono essere prevenuti migliorando le probabilità che le persone con diabete vivano una vita lunga e in buona salute
afferma senza esitazione il Vice Direttore Generale per le malattie non trasmissibili e la salute mentale.
L’importanza dei farmaci generici nella lotta al diabete
Secondo l’Oms, la giusta assunzione di farmaci generici unita a un regolare screening per la diagnosi precoce e il trattamento delle complicanze, sono due metodiche di comprovata efficacia. Ecco come la Giornata Mondiale della Salute rinnova la sua centralità sociale volta ad educare i cittadini alla consapevolezza e alla responsabilizzazione nei confronti della malattia.
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