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Quali farmaci portare in viaggio e come trasportarli

Farmaci in valigia
Foto: Compiled by chris 論 (for the individual photographers see the sources section) · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La valigia dei medicinali si prepara in dieci minuti e fa la differenza tra un pomeriggio perso a cercare una farmacia in una città che non conosci e un fastidio risolto in camera. La lista non è la stessa per tutti: cambia con la destinazione, la durata del viaggio e chi parte. Qui trovi il kit di base, cosa aggiungere per i viaggi fuori Europa, come trasportare i farmaci in aereo e in auto e cosa non va mai messo in stiva.

Il kit di base, valido per qualsiasi viaggio

  • Antipiretici e antidolorifici: paracetamolo o un antinfiammatorio che hai già usato altre volte. Meglio il farmaco che conosci che una novità comprata in viaggio.
  • Antidiarroici e fermenti lattici: la diarrea del viaggiatore è il disturbo più comune in assoluto fuori casa.
  • Qualcosa per il mal di viaggio, se soffri di auto, nave o aereo.
  • Un antistaminico e una crema al cortisone a bassa concentrazione per punture di insetti e reazioni cutanee.
  • Crema doposole e un prodotto per le scottature, più un repellente per le zanzare.
  • Un collirio monodose: sabbia, cloro, vento e aria condizionata irritano gli occhi più di quanto si pensi.
  • Il materiale da medicazione: disinfettante, cerotti, garze sterili, bende, cotone, forbicine, un termometro.
  • Una pomata per contusioni e distorsioni: in vacanza si fa più attività fisica che nel resto dell'anno, spesso senza allenamento.

Se hai dubbi su quale confezione scegliere, le schede dei medicinali dicono a cosa serve ciascun prodotto e se richiede la prescrizione; sui prezzi, scegliere un equivalente consente di risparmiare a parità di principio attivo.

Se segui una terapia, la regola è un'altra

Chi prende farmaci ogni giorno — antidiabetici, antiepilettici, antipertensivi, anticoagulanti, anticoncezionali — deve partire con una scorta sufficiente per tutto il viaggio, più qualche giorno di margine per i rientri che slittano. Due accortezze che costano nulla:

  • porta con te la prescrizione del medico e chiedigli di annotare, oltre al nome commerciale, anche il principio attivo e il dosaggio: se all'estero quel marchio non esiste, con il nome della molecola il farmacista locale trova l'equivalente in un minuto;
  • metti in borsa i foglietti illustrativi, o almeno una foto: servono sia a te sia a un medico che non ti conosce.

In aereo: nel bagaglio a mano, sempre

I medicinali viaggiano con te, non in stiva: un bagaglio smarrito non deve portarsi via la terapia. Le regole sui liquidi nel bagaglio a mano prevedono limiti di volume, ma i farmaci necessari per motivi di salute possono essere trasportati in deroga: una dichiarazione del medico, meglio se con il nome del principio attivo, risolve i controlli ai varchi e consente di imbarcare flaconi, siringhe o penne da insulina. Le condizioni esatte le pubblica ogni compagnia aerea sul proprio sito: vale la pena leggerle prima di arrivare in aeroporto.

In auto: mai nel bagagliaio

Il bagagliaio di un'auto parcheggiata al sole supera facilmente i 50 °C e nessun medicinale regge quelle temperature. I farmaci vanno tenuti nell'abitacolo, all'ombra, dentro la loro confezione originale con il bugiardino: in valigia le pillole sfuse diventano indistinguibili dopo due giorni. Per insulina, collirio, spray e prodotti che richiedono il fresco esistono contenitori termici da pochi euro in farmacia.

Temperature: cosa controllare prima di partire

Il foglietto illustrativo indica la temperatura massima di conservazione. In assenza di indicazioni, il riferimento è un luogo fresco e asciutto sotto i 25 °C. Un'esposizione di ventiquattro o quarantotto ore a temperature superiori non compromette un medicinale generico, ma tempi più lunghi accorciano la scadenza reale. Discorso diverso per insulina, nitroglicerina, antiepilettici, anticoagulanti e ormoni: lì gli sbalzi termici alterano la dose e vanno evitati. L'argomento è approfondito nella guida su come conservare i farmaci in estate, che spiega anche quali medicinali causano reazioni di fotosensibilizzazione al sole.

Viaggi fuori Europa: si parte dal medico, non dalla farmacia

Per le mete tropicali o con condizioni igienico-sanitarie difficili la preparazione comincia mesi prima: serve una visita per valutare le vaccinazioni necessarie e l'eventuale profilassi antimalarica, che si inizia a prendere prima della partenza. In valigia, oltre al kit di base, servono disinfettanti per l'acqua, antibatterici intestinali, fermenti lattici e, se il medico lo ritiene, un antibiotico ad ampio spettro da usare solo su sua indicazione. In alta montagna cambiano ancora le cose: ne parla la pagina sull'uso dei farmaci in quota.

Con i bambini la lista si allunga

Per i più piccoli servono le formulazioni pediatriche nel dosaggio giusto per peso, il termometro, la soluzione fisiologica per i lavaggi nasali, qualcosa per le punture e, se ci sono state convulsioni febbrili o allergie, i farmaci prescritti dal pediatra per le emergenze. Il dettaglio è nella guida quali farmaci portare in viaggio con i bambini.

Domande frequenti

I farmaci si possono portare nel bagaglio a mano?

Sì, ed è la scelta consigliata. I medicinali necessari per motivi di salute sono ammessi anche oltre i limiti previsti per i liquidi, presentando una dichiarazione del medico. Le modalità precise sono indicate dalla compagnia aerea.

Cosa faccio se finisco un farmaco all'estero?

Serve il nome del principio attivo: con quello una farmacia locale può fornire l'equivalente disponibile in quel Paese. È il motivo per cui conviene farsi annotare la molecola sulla ricetta prima di partire.

Un antibiotico va messo in valigia per precauzione?

Solo se il medico lo ha prescritto per quel viaggio, tipicamente per destinazioni dove l'assistenza non è facilmente raggiungibile. Gli antibiotici richiedono la ricetta e non vanno iniziati di propria iniziativa.

Dove tengo i medicinali in spiaggia?

Nella borsa all'ombra, mai nella sacca esposta al sole e mai in auto. Per i prodotti che richiedono il fresco serve una borsa termica.

Per i disturbi più comuni in vacanza: mal di viaggio, eritema solare, repellenti per le zanzare e come disinfettare una ferita.

Dove controllare questi dati

  • Farmaci equivalenti Agenzia Italiana del Farmaco: cosa cambia tra originale ed equivalente e come funzionano le liste di trasparenza
  • Diabete EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità: prevalenza in Italia, complicanze e percorsi di controllo della glicemia
Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2017: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Le schede istituzionali su sintomi, prevenzione e percorsi di cura sono pubblicate dal Ministero della Salute. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

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