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Menù per diabetici a Natale? I consigli della SID

Tavola imbandita di Natale
Foto: Chris Olszewski · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ormai siamo agli sgoccioli, Natale è sempre più vicino! C’è chi corre alla ricerca degli ultimi regali da mettere sotto l’albero, e chi invece già comincia a pensare a come affrontare il lungo menù che lo incollerà a tavola per ore ed ore. Sappiamo bene che dopo la Befana ci si mette a stecchino per tutti i peccati di gola natalizi, perché in questi giorni – si sa – si sfora.

A doversi preparare alle abbuffate natalizie con scrupolo maggiore sono soprattutto coloro che soffrono di intolleranze o patologie legate all’alimentazione. In particolare, pensando alla grande abbondanza di torroni, pandori e panettoni, il nostro pensiero è subito volato a chi soffre di diabete.

La Società Italiana di Diabetologia (SID) ha dato qualche consiglio sui menù per diabetici in vista delle festività. L’obiettivo che anche chi soffre di diabete possa gioire dei piaceri della tavola imbandita a festa, riducendo il più possibile il rischio di salute.

Quella della SID si presenta come una guida per tenere sotto controllo il metabolismo, con anche alcune proposte di piatti per un menù studiato appositamente. I piatti suggeriti dalla SID sono frutto di una ricerca sulla combinazione delle varie portate.

Porzioni contenute e glicemia misurata più spesso

Il primo punto della guida invita a fare attenzione alle quantità delle porzioni, in modo che non si registri un’impennata della glicemia. Poi si chiede di aumentare la frequenza con cui si misura la glicemia, soprattutto prima e dopo i pasti. Questo permette di capire quali sono i cibi che incidono maggiormente. Una volta individuato quale pietanza crea più problemi, si può rimediare tempestivamente con una dose aggiuntiva di insulina.

Cosa bere e come iniziare il pasto

Segue poi un consiglio valido non solo durante le feste: si beva acqua in quantità, in modo da stimolare la diuresi. Le bevande alcoliche o zuccherate vanno invece ridotte se non del tutto evitate.
Anche la verdura è più che benvenuta, soprattutto se mangiata prima del pasto vero e proprio perché dà la sensazione di sazietà e riduce l’assorbimento degli zuccheri.

La guida consiglia di evitare lunghi periodi di digiuno. Piuttosto è meglio fare più pasti a base di frutta o cereali integrali. Così facendo si evita che i valori della glicemia subiscano sbalzi importanti tra un pasto e l’altro.

Diabete, cibi da evitare

Al bando burro e strutto, sì invece all’olio extravergine di oliva, preferibile perché fa bene ai vasi sanguigni, oltre che al cuore. I dolci e la frutta secca sarebbero da evitare soprattutto a fine pasto, ma se proprio non resistete alla tentazione meglio scegliere un dolce fatto in casa (a base di farina integrale o legumi). Si scelgano i cibi cotti al vapore o al forno piuttosto che i fritti.
Nei giorni “normali” cercate di osservare la dieta. Dopo le feste fate i bravi e tornate a regime. Altro consiglio evergreeen, prezioso in questo periodo: non dimenticarsi di fare attività fisica, specie dopo i pasti.

Un ultimo appello a tutti coloro che soffrono di diabete: la cura della vostra salute non deve escludere il piacere della tavola. Non temete quindi, potete essere giudiziosi godendovi comunque le feste!

Dove controllare questi dati

  • Diabete EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità: prevalenza in Italia, complicanze e percorsi di controllo della glicemia
Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2016: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Per il foglio illustrativo e la scheda tecnica di un medicinale autorizzato in Italia il riferimento è la banca dati dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

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