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Vitamina C, amica per la pelle!

Agrumi ricchi di vitamina C
Foto: BeraDigle · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La vitamina C o acido ascorbico è un potente antiossidante che contribuisce a prevenire l’invecchiamento e a proteggere dai radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare e cutaneo. Utile anche per il sistema nervoso, è in grado di stimolare la guarigione delle ferite.

La vitamina C: dove trovarla 

È contenuta soprattutto nella frutta e nelle verdure fresche, in particolare negli agrumi, ovvero limoni, arance e pompelmi, ma è possibile trovarla anche in numerosi altri prodotti della terra:

  • frutti di bosco
  • melone
  • anguria
  • peperoni
  • asparagi
  • cime di rapa
  • broccoli
  • cavoli e cavolfiori
  • patate
  • spinaci
  • pomodori

Tra gli alimenti che la contengono di più ci sono i kiwi: la quantità pari a 500 mg di vitamina C è contenuta in 6 kiwi. Essendo una vitamina facilmente alterabile che viene distrutta dalla cottura, dalla conservazione e dall’esposizione all’aria e alla luce, è fondamentale assumere la vitamina C attraverso il consumo di alimenti freschi, in quanto contengono una maggiore quantità di vitamina.

Vuoi perdere peso? La vitamina C ti aiuta

Gli studi hanno dimostrato che le persone con alti livelli di vitamina C possono bruciare fino al 30 per cento in più di grasso durante un’attività fisica moderata. Agendo come antiossidante nella protezione da fattori ambientali come i raggi UV e/o l’inquinamento, l’acido ascorbico si rivela un vero e proprio amico per la pelle: oltre ad un’assunzione equilibrata attraverso gli alimenti, l’uso dermatologico di prodotti che contengono questa preziosa vitamina si rivela vincente nel mantenere la pelle tesa, giovane e tonica.

Via libera, poi, a delle belle spremute di arance fresche e a centrifugati golosi che mettono il buonumore: un esempio? Un bicchierone di spremuta di arancia, pompelmo, kiwi e carote: perfetto da consumare anche in vista della prima tintarella.

Domande frequenti

Quanta vitamina C serve ogni giorno?

Per un adulto bastano poco più di cento milligrammi al giorno, una quantità che si raggiunge con due o tre porzioni di frutta e verdura fresca. Fumatori, gravidanza e allattamento hanno un fabbisogno leggermente superiore.

Gli integratori servono?

Solo in caso di carenza o di apporto alimentare insufficiente. L'eccesso viene eliminato con le urine e dosi molto alte, sopra il grammo al giorno, possono dare disturbi gastrici e favorire i calcoli renali in chi è predisposto.

Previene il raffreddore?

Non lo previene. Negli studi l'assunzione regolare riduce al massimo di poco la durata dei sintomi, e solo in alcune categorie, come chi è sottoposto a sforzi fisici intensi. Prenderla a megadosi quando il raffreddore è già iniziato non accorcia la malattia.

Come non perderla in cucina?

La vitamina C si degrada con calore, aria e luce: meglio frutta e verdura crude o cotte poco e al vapore, tagliate al momento del consumo e non lasciate ore in frigorifero già pronte. La spremuta si beve appena fatta.

Le creme alla vitamina C funzionano?

Nei sieri per il viso l'acido ascorbico aiuta contro le macchie e il danno da radicali liberi, ma è instabile: cambia colore e perde efficacia quando si ossida. Si conservano al riparo dalla luce e si usano entro pochi mesi dall'apertura, sempre insieme alla protezione solare.

Vedi anche: dove si trovano le vitamine e a cosa servono, come sostenere le difese immunitarie e l'acido glicolico per il viso.

Dove controllare questi dati

Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2017: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Le schede istituzionali su sintomi, prevenzione e percorsi di cura sono pubblicate dal Ministero della Salute. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

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