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Reazioni avverse ai farmaci: AIFA pubblica online dati su segnalazioni

Blister di compresse
Foto: Tmeers91 · CC0 · Wikimedia Commons

Un’operazione trasparenza: così è stata definita dall’Agenzia Italiana del Farmaco la pubblicazione online dei dati sulle segnalazioni delle reazioni avverse ai farmaci. L’AIFA ha reso accessibili a tutti i cittadini le informazioni sulle reazioni avverse ai medicinali raccolte dalla Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF). Il direttore generale dell’AIFA Mario Melazzini ha spiegato che la scelta di pubblicare i dati sulle segnalazioni delle reazioni avverse ai farmaci nasce dal desiderio di tutelare gli interessi dei cittadini ben oltre gli obblighi imposti dalla legge.

Come si accede al sistema RAM

Il sistema che rende accessibili a tutti i dati è stato ribattezzato RAM, acronimo di Reazioni Avverse ai Medicinali. Il sistema per ora è accessibile solo da PC, Mac o Laptop. Si può accedere con la Carta Nazionale dei Servizi; la SPID (l’identità digitale unica); con nome utente e password previa registrazione al portale.

Tramite la piattaforma è possibile consultare le informazioni presenti nel database che raccoglie e analizza tutte le segnalazioni di sospette reazioni avverse ai farmaci (ADR, Adverse Drug Reaction). I dati messi a disposizione dall’AIFA tramite il sistema RAM contengono tutte le segnalazioni di sospette reazioni avverse pervenute a partire dal 2002.

Ricerca per nome commerciale del farmaco o principio attivo

I dati, aggiornati ogni tre mesi, sono catalogati per anno di inserimento in modo da favorire una rapida consultazione da parte degli utenti. La ricerca può essere effettuata digitando il nome commerciale del farmaco o il nome del principio attivo. Inoltre è possibile inserire associazioni di principi attivi per consultare tutte le segnalazioni sui medicinali che li annoverano tra gli ingredienti.

Le cinque schermate dei risultati

La ricerca restituisce cinque schermate. La prima riporta il numero di segnalazioni ricevute ogni anno. La seconda classifica le segnalazioni in base alla gravità.

La terza fornisce la percentuale di segnalazioni per sesso e fascia d’età. La quarta specifica la percentuale di reazioni in base all’organo o all’apparato interessati. Nella quinta il numero e la percentuale di reazioni avverse vengono aggregate in modo più dettagliato.

L’AIFA ricorda che la somma delle reazioni avverse può essere maggiore delle segnalazioni registrate, perché i pazienti possono elencare più reazioni avverse in un’unica segnalazione.

Come segnalare una reazione avversa a un farmaco

L’Agenzia invita i pazienti a continuare a segnalare le sospette reazioni avverse ai farmaci per contribuire alla farmacovigilanza e rendere i medicinali sempre più sicuri.

Per segnalare una reazione avversa a un farmaco operatori sanitari e cittadini possono compilare una scheda elettronica o cartacea, da inoltrare o inviare via e-mail o fax agli organi di farmacovigilanza locali o regionali. I modelli della scheda sono disponibili sul sito dell’AIFA, mentre la procedura guidata può essere effettuata sul sito www.vigifarmaco.it.

Tags: aifa

Dove controllare questi dati

  • Farmacoepidemiologia EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità: come si continua a valutare un farmaco dopo l’autorizzazione
  • Farmaci equivalenti Agenzia Italiana del Farmaco: cosa cambia tra originale ed equivalente e come funzionano le liste di trasparenza
  • L’uso dei farmaci in Italia rapporto OsMed, Agenzia Italiana del Farmaco: consumi e spesa per categoria terapeutica, anno per anno
Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2017: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Le schede istituzionali su sintomi, prevenzione e percorsi di cura sono pubblicate dal Ministero della Salute. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

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