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Cause del mal di testa, anche il peso del corpo può influire

Mal di testa
Foto: Sasha Wolff from Grand Rapids · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Tra le possibili cause del mal di testa ci sarebbe il peso del corpo. Un peso che non rientra nella norma, sia per difetto che per eccesso, potrebbe provocare emicrania. Stando a quanto riporta uno studio condotto da un team di ricercatori internazionali, indice di massa corporea e cefalea hanno una certa relazione di causa-effetto. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Neurology, ed è stato coordinato da B. Lee Peterlin, professionista dell’americana Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimore.

Lo studio del team internazionale

Il gruppo di ricerca ha lavorato a ben 12 studi, analizzando i casi di 288.981 persone. Una volta terminata la fase di analisi, i risultati sono stati scrupolosamente analizzati. Ne è emerso che chi è sovrappeso o sottopeso ha una probabilità molto alta di soffrire di cefalea. Si parla del 27% di probabilità in più per gli individui in sovrappeso, e del 13% per quelli sottopeso. Una percentuale molto più alta rispetto a chi ha un peso normale.
Tra le cause di mal di testa, quindi, si potrebbe contarecome fattore scatenante l’indice di massa corporea. Assieme ad altri fattori determinanti, come l’età e il sesso. La percentuale di rischio emicrania varia molto tra donne e uomini, giovani e meno giovani. L’obesità e la probabilità di soffrire di forte mal di testa sono più diffuse in soggetti giovani e di sesso femminile.

Perché tra le cause del mal di testa c’è il peso?

Non è ancora chiaro il motivo per cui il peso del corpo possa rientrare tra le cause del mal di testa. Secondo gli esperti, sono necessari altri studi per approfondire la questione. Come sottolinea la dottoressa Peterlin, è importante indagare a fondo il rapporto tra indice di massa corporea ed emicrania proprio per aiutare i pazienti e definire con certezza l’effettivo bisogno di perdere o prendere peso.

Dove controllare questi dati

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Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2017: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Le schede istituzionali su sintomi, prevenzione e percorsi di cura sono pubblicate dal Ministero della Salute. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

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