Chi ha i figli all’asilo, in questo periodo, potrà osservare in prima persona il meraviglioso fenomeno dei bambini che ti e si tossiscono in faccia gioiosi. Alcuni sembrano anziani fumatori accaniti ma, tenendo sempre presente che sono solo bambini, sarà meglio dire un gentile: “Caro, la mano davanti alla bocca!”, piuttosto che un “Ma che orrore!” Vediamo cosa li (e ci) può aiutare in caso di tosse grassa. Una soluzione potrebbe essere il Bisolvon Linctus.
Bisolvon Linctus aroma fragola: indicazioni, posologia
Premettendo sempre che le autodiagnosi e le autoprescrizioni non sono consigliabili, dai 2 anni in poi si può somministrare ai nostri bambini il Bisolvon Linctus, in caso di tosse grassa. Lo sciroppo è a base di bromexina cloridrato: occhio quindi a un’eventuale allergia del bambino verso il principio attivo. Il Bisolvon Linctus sciroppo è un mucolitico: aiuta l’organismo a eliminare il catarro rendendolo più fluido e quindi più facile da espellere.
All’interno della confezione troverete un misurino dosatore. Lo sciroppo può essere assunto anche dagli adulti, e la posologia è di 5 – 10 ml (corrispondenti a 1-2 bicchierini) 3 volte al giorno per gli adulti e di 2,5 – 5 ml (corrispondenti a ½ o 1 bicchierino) 3 volte al giorno per i bambini al di sopra dei 2 anni. Almeno nei bambini, si consiglia la somministrazione dopo i pasti.
Alle donne in gravidanza è sconsigliato l’uso del Bisolvon, mentre è da escludere del tutto in caso di allattamento. Come per tutti i medicinali, è importante rivolgersi immediatamente al medico in caso di effetti collaterali: tra i più comuni (nell’ordine di 1 persona su 100) diarrea, vomito, nausea, dolori nella parte alta dell’addome. Da segnalare subito anche eruzioni cutanee o orticaria. Al momento della prescrizione, ricordate di avvisare il pediatra se il bambino assume altri farmaci.
Il prezzo del flacone da 200 ml varia dai 7 agli 8 euro circa. Oltre alla data di scadenza da controllare sempre, prendiamo l’abitudine di scrivere sulle confezioni quando le abbiamo aperte. Il Bisolvon Linctus, per esempio, non deve essere utilizzato una volta passati i 6 mesi dall’apertura.
Foto: © Bisolvon.it
Domande frequenti
Da che età si può dare?
Dai 2 anni, e sempre dopo aver sentito il pediatra: sotto quell'età i mucolitici non si usano, perché il bambino non riesce a eliminare il muco reso più fluido. La dose si legge sul foglio illustrativo in base all'età e si misura con il dosatore della confezione.
Serve per la tosse secca?
No. La bromexina fluidifica il catarro ed è indicata nella tosse grassa. Sulla tosse secca e stizzosa serve un'altra categoria di prodotti, e le due non si associano: sedare una tosse produttiva impedisce di liberare i bronchi.
Chi deve evitarlo?
Chi è allergico alla bromexina o agli eccipienti. Serve cautela in caso di ulcera gastrica e nei bambini con asma, perché l'aumento delle secrezioni può dare fastidio: in questi casi decide il pediatra.
Quando chiamare il pediatra?
Se la tosse dura più di una settimana, se compaiono febbre alta, respiro corto o rumoroso, mal d'orecchio, o se il bambino è molto piccolo. Anche il catarro che resta verde e abbondante per giorni va valutato.
Vedi anche: lo sciroppo per la tosse dei bambini, Fluimucil Mucolitico e la tosse nei bambini.
