Gestisci una farmacia Numero verde 800 628 102
PharmaTruck Come funziona

Doricum gocce auricolari e nasali per alcuni frequenti disturbi di stagione

Orecchio
Foto: NIH/NIDCD · pubblico dominio · Wikimedia Commons

Con l’arrivo dei primi freddi, iniziano i soliti problemi. Riniti, mal d’orecchi, insomma: tutte quelle cose che un genitore impara a conoscere. In questi casi, probabilmente, il vostro pediatra vi prescriverà un farmaco che copre entrambi i problemi, il Doricum gocce auricolari e nasali.

Indicazioni e posologia del Doricum gocce auricolari e nasali

Il Doricum contiene uno steroide ad azione antinfiammatoria, il Fluocinolone acetonide, e un antibiotico, la neomicina. Le gocce si impiegano sia in caso di riniti batteriche che di dermatosi o infezioni del condotto uditivo esterno. Non ricorrete all’autoprescrizione: il farmaco non va assunto, oltre che ovviamente in caso di ipersensibilità a uno dei componenti, in caso di infezioni micotiche, tubercolari e virali delle mucose e della cute da trattare.

Il Doricum gocce è venduto in flaconi da 10 ml, e la posologia è di 1-3 gocce per narice o condotto uditivo 3-5 volte al giorno, a seconda della prescrizione del medico. Una dose sbagliata può portare a un peggioramento dei sintomi. Ci potrebbero essere reazioni allergiche causate dalla neomicina assunta con altri antibiotici come kanamicina, streptomicina, paromomicina o gentamicina. Un uso prolungato può come sempre dare luogo a fenomeni di sensibilizzazione.

Prezzo e alcuni disagi legati al Doricum gocce auricolarie nasali

Il prezzo si aggira tra i 10 e gli 11 euro. Farmaco estremamente utile per chi ha bambini piccoli soggetti a questo tipo di disturbi, ha però lo svantaggio di avere un contagocce poco pratico integrato nel flacone. A differenza di quei cari, vecchi contagocce di una volta, con la pipetta che ti dava modo di vedere quante gocce effettivamente venivano somministrate, mettere le gocce nel naso o nell’orecchio di un bambino può risultare estremamente scomodo e, spesso, ne “cadono” più del dovuto.

Domande frequenti

Serve la ricetta per il Doricum?

Sì. Le gocce associano un cortisonico, il fluocinolone acetonide, e un antibiotico, la neomicina: la prescrizione la fa il medico o il pediatra dopo aver visto di che infezione si tratta. L'autoprescrizione è fuori discussione.

Quante gocce si mettono?

Da una a tre gocce per narice o per condotto uditivo, da tre a cinque volte al giorno, secondo quanto indicato nella prescrizione. Una dose sbagliata può peggiorare i sintomi invece di risolverli.

Come si mettono le gocce nell'orecchio di un bambino?

Si scalda il flacone tenendolo qualche istante tra le mani, perché il liquido freddo dà fastidio e può provocare giramenti di testa. Il bambino si sdraia su un fianco, si instillano le gocce e si resta in quella posizione un paio di minuti. Il contagocce integrato non aiuta a contare: meglio procedere lentamente.

Quando non va usato?

In caso di ipersensibilità a uno dei componenti e in presenza di infezioni micotiche, virali o tubercolari della pelle e delle mucose da trattare, perché il cortisone le peggiora. Attenzione anche alle allergie crociate: chi ha reagito ad altri aminoglicosidi, come gentamicina, streptomicina o kanamicina, può reagire anche alla neomicina.

Per quanto tempo si può usare?

Il tempo indicato dal medico e non oltre: l'uso prolungato favorisce la sensibilizzazione alla neomicina e la selezione di batteri resistenti.

Vedi anche: l'otite media acuta nei bambini e la crema antibiotica alla gentamicina.

Dove controllare questi dati

  • Antibiotico-resistenza EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità: perché gli antibiotici perdono efficacia e come va impostata la terapia
  • Vaccini e vaccinazioni EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità: calendario vaccinale, coperture raggiunte e sorveglianza della sicurezza
Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2017: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Le schede istituzionali su sintomi, prevenzione e percorsi di cura sono pubblicate dal Ministero della Salute. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

Leggi anche