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Come mettere in sicurezza la casa per il nostro bambino

Sicurezza domestica
Foto: Donald Trung Quoc Don (Chữ Hán: 徵國單) - Wikimedia Commons - © CC BY-SA 4.0 International . · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

In teoria, la nostra casa dovrebbe essere il posto più sicuro al mondo per crescere il nostro bambino. In pratica, se vi guardate attorno con attenzione, c’è di che girare un film horror, anche per i genitori meno apprensivi. Non è mai troppo presto per prendere dei piccoli accorgimenti che possono darci un po’ di tranquillità. Il mio consiglio è di cominciare ad apportare modifiche addirittura durante la gravidanza, in modo che certi gesti diventino automatici ancora prima dell’arrivo del bambino.

Ad altezza di bambino per scoprire i pericoli

La cosa migliore è andare per gradi; il bambino inizierà a gattonare, cerchiamo quindi tutte quelle insidie che si trovano a pochi centimetri da terra. Come? Gattonando, ovviamente. Non avete idea di quante cose si scoprano, da una nuova prospettiva. La prima cosa che rileveremo è la quantità di prese e fili elettrici. Il problema è facilmente risolvibile con appositi copri-presa e raccoglitori di cavi. Sempre gattonando, potreste rendervi conto che ci sono detersivi o altre sostanze pericolose posizionate in armadietti in basso. Via tutto: non sottovalutate mai i bambini, non fate mai il ragionamento “finché non sarà in grado di aprire un flacone…” I bambini non ve lo vengono a dire, quando sono in grado di aprire un flacone: un giorno lo faranno e basta. Controllate anche gli spigoli di tavolini bassi e simili: in commercio esiste una serie infinita di paraspigoli. Utilizzateli senza avarizia.

Dai primi passi ai fornelli

Quando il bambino avrà un anno, sarà già in grado di muovere i primi passi. E lì sono dolori, anche perché correrà, più che camminare. Altri spigoli da controllare, e ante della cucina da bloccare. I cassetti delle posate vi guarderanno minacciosi e, molti bambini, ameranno aprire i cassetti per arrampicarcisi come se fossero scale. E, a questo punto, il terrore di ogni genitore: i fornelli. Acquistate una barriera per proteggerli. I 35 euro meglio spesi della mia vita, quella barriera la toglierò quando mia figlia avrà 18 anni. Sono solitamente regolabili e ci sono quelle che si fissano con un biadesivo molto potente, avendo inoltre la possibilità di essere smontate per pulirle. La mia ha un sistema così complicato per smontarla, in verità, che ancora non ho scoperto come si smonta.

Il bambino cammina, i problemi corrono

Crescendo, avremo sempre nuovi problemi. Innanzitutto, il pericolo di soffocamento. Arrendetevi: quello svuotatasche all’ingresso, pieno di monetine, va tolto. La scatola degli attrezzi, piena di graziosi chiodini e viti, va tolta. Assicuratevi che nulla possa essere raggiunto. Nella camera del bambino, inoltre, i giocattoli dovranno essere posizionati alla sua portata, tutti. Se vorrà qualcosa che è in alto, prima o poi, riuscirà ad arrampicarsi utilizzando magari una sedia. I mobili vanno bloccati al muro, senza eccezioni: i bambini amano aprire tutti i cassetti del comò, che potrebbe sbilanciarsi e rovesciarsi.

Finestre e abitudini da prendere subito

Alle finestre non bastano le zanzariere: se non avete sbarre o altre protezioni, fatevene una ragione e tenetele chiuse. Spostate tutti i mobili e le sedie eventualmente posizionate sotto le finestre. Iniziate a modificare la casa il prima possibile, e prendete tutti gli accorgimenti per le diverse età contemporaneamente. I bambini all’improvviso fanno progressi, non fatevi cogliere impreparati. Inoltre, è fondamentale che noi stessi prendiamo il prima possibile quelle abitudini come il non lasciare medicinali o piccoli oggetti in giro, in modo da assimilare comportamenti che ci torneranno utili da lì a qualche mese e che ci verranno, così, naturali. Non avremo mai la casa perfetta, e in ogni caso dovremo tenere d’occhio lo scatenato pargolo. Ma, almeno, non forniamogli ulteriori modi di farsi male, visto che saprà trovarne già mille da solo.

Dove controllare questi dati

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Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2017: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Le schede istituzionali su sintomi, prevenzione e percorsi di cura sono pubblicate dal Ministero della Salute. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

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