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Metodo ABA per l’autismo infantile, cos’è e come funziona

Bambino che gioca
Foto: Frontierofficial · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Il Metodo ABA è un particolare intervento riabilitativo intensivo, basato sull’applicazione di principi comportamentali. Viene utilizzato anche per il trattamento dell’autismo nei bambini, specie nei primi anni di vita. L’autismo è un disturbo del neurosviluppo che provoca dei deficit a livello di relazioni sociali e comunicazione, sia verbale che non verbale.
ABA è un acronimo che sta per Applied Behavioral Analysis, espressione inglese che in italiano si può tradurre come analisi applicata del comportamento. E’ bene sottolineare che l’ABA si fonda su un metodo scientifico, pertanto segue metodi e criteri altrettanto scientifici.

Una tecnica basata sul principio del rinforzo

Partiamo da un presupposto: la ricerca sull’apprendimento ha dimostrato nel corso degli anni che anche i bambini autistici possono imparare ad acquisire determinate abilità comunicative e di intelligenza sociale. Il Metodo ABA interviene sui comportamenti lesivi e dannosi dell’autismo, riducendoli. Tra i comportamenti tipici dell’autismo su cui opera il Metodo ABA troviamo l’aggressività e l’autolesionismo.

L’educatore che si serve del Metodo ABA individua le problematiche su cui è necesario intervenire; monitora poi costantemente i risultati e i miglioramenti nel bambino.
Il Metodo ABA si basa sul concetto di rinforzo. Secondo il principio del rinforzo, il comportamento umano è condizionato dagli stimoli che lo precedono e dagli effetti che ne conseguono.

Ivar Lovaas e la nascita del metodo

L’utilizzo delle tecniche comportamentali per i bambini autistici è frutto di un gran numero di ricerche. Lo psicologo Ivar Lovaas, sul finire degli anni 60, è stato il pioniere di queste ricerche. Lovaas era professore all’UCLA (Università di California, Los Angeles). I suoi studi lo hanno portato ad elaborare quello che poi sarebbe stato definito metodo Lovaas. Questo metodo prevede una prima educazione intensiva di 40 ore settimanali, inizialmente a casa e poi anche a scuola. Nella prima fase dell’intervento, che dura almeno due anni, l’educatore va a lavorare su comunicazione, gioco e imitazione.

Il Metodo ABA può essere condotto da psicologi specializzati in tecniche comportamentali per l’autismo infantile, sia privatamente che all’interno di appositi istituti o scuole.

Pregi e difetti del Metodo ABA

Il Metodo ABA ha la sua massima efficacia se iniziato precocemente, meglio se dai 4 anni di età. I risultati spesso sono soddisfacenti: in molti bambini che soffrono di autismo si nota un miglioramento delle funzioni cognitive, linguistiche e di interazione sociale. La durata e l’intensità dell’intervento complessivo possono variare di caso in caso.
Tutta la famiglia deve prendere parte all’educazione del bambino, soprattutto nei due anni iniziali dell’intervento, che si svolgono in ambito domestico. In questi due anni una stanza della casa deve essere destinata all’uso dell’educatore.

Costi e critiche al Metodo ABA

Il Metodo ABA è impegnativo sia emotivamente che economicamente: una famiglia può arrivare a spendere anche 55.000 euro all’anno. Questo perché, oltre al pagamento dei professionisti, è previsto anche quello di materiali per la didattica. Una delle critiche più frequenti che vengono mosse nei confronti del Metodo ABA riguardano proprio i suoi costi proibitivi. Non ci sono ancora delle prove solide per affermare che il metodo ABA è più efficace rispetto ad altri programmi intensivi per l’autismo.

Tags: autismo

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