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Uso di farmaci in Europa: ecco i dati che emergono dall’indagine Eurostat

Intervista
Foto: Elya · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Un recente studio a cura di Eurostat ha dimostrato che in Europa l’uso di farmaci in media è del 49%. Di questa percentuale una buona parte è legata a soggetti femminili, a causa di terapie ormonali e contraccettivi. Per quanto riguarda le fasce di età, lo studio ha fatto emergere un dato significativo: i ragazzi giovani fanno meno uso di farmaci. Andiamo a scoprire più nel dettaglio gli esiti dello studio di Eurostat, che ha esaminato il numero di cittadini europei che hanno fatto ricorso a medicinali nel 2014.

Perché le donne assumono più medicinali?

Stando a quanto è emerso dallo studio, le donne europee fanno più uso di farmaci rispetto agli uomini. Questo, come dicevamo, dipende dall’alto consumo di pillole ormonali, dovuto a finalità non necessariamente contraccettive. Ma non solo. Le donne vivono in media più a lungo rispetto agli uomini. E, considerando che un anziano spesso deve sottoporsi a terapie farmacologiche, se abbiamo un più alto numero di anziane donne ecco spiegata questa netta preponderanza femminile.

Uso di farmaci in Europa: i dati di Eurostat

Per quanto riguarda l’uso di farmaci con prescrizione medica, i picchi di consumo più alti sono stati registrati in Belgio (60,8%). Seguono poi Lussemburgo e Portogallo.
Restano invece al di sotto del 40% Bulgaria e Cipro. Anche l’Italia si mantiene al di sotto di questa soglia, con una percentuale del 38,4%. La Romania è il paese in cui si registra il consumo più basso (22,8%), stando a quanto dichiarano i cittadini.

I dati relativi all’uso di farmaci non soggetti a prescrizione medica restituiscono un quadro diverso, che vede in pole position il Nord Europa. I paesi in cui è alta l’automedicazione tramita farmaci sono Islanda, Norvegia, Danimarca, Finlandia, Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania. Il record in questo caso è detenuto dalla Finlandia, in cui la percentuale di persone che fanno uso di farmaci senza prescrizione corrisponde al 70%. In Italia ancora una volta la percentuale è contenuta e si colloca al di sotto del 20%.

Passiamo ora all’analisi in base alle fasce di età. In Irlanda, Malta e Lettonia i cittadini tra i 25 e 34 anni consumano meno farmaci, mentre in Islanda dai 35 ai 44 anni. In tutti gli altri stati che appartengono all’Unione Europea il consumo più basso si registra tra i 15 e i 24 anni. In linea di massima il consumo più alto si ha dai 75 anni in poi, in quasi tutti i paesi.
In Italia l’uso di farmaci più consistente è stato rilevato nelle donne con più di 75 anni (il 71,1% contro il 69,2% degli uomini).