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Sport: i benefici sul fisico e sulla mente dell’attività regolare

Attività sportiva
Foto: Trust Territory of the Pacific Islands, Department of Public Affairs, Public Information O · pubblico dominio · Wikimedia Commons

Tutti sanno che lo sport è importante per rimanere in salute, ma forse non tutti conoscono i molteplici benefici che l’attività fisica comporta nel prevenire o addirittura curare molte malattie. Non è un’esagerazione se si dice che ti cambia (in meglio) la vita. Ecco, in breve, come.

Lo sport e gli effetti benefici sulla mente

Partiamo da una considerazione spesso poco nota nella valutazione dell’importanza di praticare sport, relativa all’aspetto psicologico: chi pratica regolarmente una qualsiasi attività sportiva si sottopone ad allenamenti durante i quali si potenziano le capacità di determinazione e resistenza alla fatica. Lo sportivo, quindi, oltre ad allenare il fisico, compie un vero e proprio allenamento mentale fondamentale per il superamento dei piccoli e grandi problemi della vita quotidiana. Non solo: fare attività fisica agisce come un potente antistress. Ecco anche perché si rivela fondamentale educare allo sport fin da piccoli.

Cosa garantisce praticare regolarmente attività fisica

  • protezione cardiovascolare: previene infarto ed ictus, tra le prime cause di morte nei paesi occidentali
  • mantenimento del peso corporeo ideale: fare sport significa bruciare più calorie e quindi facilitare il mantenimento o il raggiungimento del peso forma
  • rinforzo delle articolazioni:  migliora l’efficienza di muscoli ed articolazioni, e previene l’osteoporosi
  • controllo ormonale: allontana il rischio di sviluppare la glicemia e riduce la concentrazione degli ormoni (come il testosterone) responsabili di tumori. Inoltre, durante e dopo l’attività sportiva vengono prodotte endorfine, deputate al benessere psichico
  • ritardo dell’invecchiamento: esistono delle correlazioni dirette tra rallentamento dell’invecchiamento e sport

Dimagrire grazie allo sport

Banale dirlo, forse, ma la causa principale della crescita esponenziale di disturbi quali il sovrappeso e l’obesità è la scarsa attività fisica. Scegliere di praticare quella giusta, accompagnandola ad un’alimentazione sana e bilanciata, ci assicura miglioramenti – a volte grandissimi – anche in termini di linea e di prestazioni fisiche.

Nei prossimi articoli scopriremo insieme quali sono gli sport più amici della forma fisica, soprattutto in vista dell’estate. Visita PharmaTruck e scopri gli integratori ad hoc da accompagnare al tuo programma di benessere.

Domande frequenti

Quanta attività serve per avere dei benefici?

Le indicazioni internazionali parlano di almeno 150 minuti a settimana di attività moderata, o 75 di attività intensa, più due sedute di rinforzo muscolare. Si possono spezzare in sessioni brevi: anche tre camminate da dieci minuti contano.

Da dove si comincia dopo anni di fermo?

Da camminate regolari, aumentando durata prima che intensità, con scarpe adeguate e almeno un giorno di recupero tra le sedute impegnative. Dopo i 40 anni, o in presenza di patologie croniche, una visita prima di iniziare è una precauzione sensata.

Serve il certificato medico?

Per l'attività agonistica sì, ed è obbligatorio. Per quella non agonistica dipende dal contesto in cui ci si iscrive, ma resta comunque consigliato come controllo preventivo.

Lo sport basta per dimagrire?

Da solo poco: il deficit calorico si costruisce soprattutto a tavola, mentre il movimento protegge la massa muscolare, migliora l'umore e, soprattutto, mantiene nel tempo il peso raggiunto.

Vedi anche: come rimettersi in forma senza diete drastiche, metabolismo e peso e cosa fare in caso di strappo muscolare.

Tags: sport

Dove controllare questi dati

  • Attività fisica EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità: le raccomandazioni OMS per fascia di età e i dati italiani
  • Obesità EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità: sorveglianza del peso nella popolazione italiana e indicazioni di prevenzione
Informazione, non consiglio medico Questo testo serve a capire un argomento e non sostituisce la visita, la diagnosi o la terapia decisa dal medico. Per un disturbo in corso, una cura già avviata o un dubbio su un medicinale il riferimento resta il medico curante o il farmacista di fiducia. È stato pubblicato nel 2017: su indicazioni, dosaggi e disponibilità dei prodotti conviene chiedere conferma al banco. Per il foglio illustrativo e la scheda tecnica di un medicinale autorizzato in Italia il riferimento è la banca dati dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Una sospetta reazione avversa a un farmaco si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza.

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